Agricoltura, Cia lancia l’allarme: energia, fertilizzanti e dazi minacciano il sistema agroalimentare
05/03/2026
Le tensioni geopolitiche internazionali tornano a incidere direttamente sull’economia agricola. La Cia – Agricoltori Italiani ha lanciato un appello al Governo chiedendo interventi immediati per contenere l’impatto dell’aumento dei costi energetici, garantire l’approvvigionamento dei fertilizzanti e difendere l’export agroalimentare italiano dalle tensioni commerciali internazionali.
A preoccupare il settore è la nuova escalation in Medio Oriente, con il conflitto in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo fondamentale per il traffico globale di petrolio e gas. Una situazione che potrebbe avere conseguenze dirette sui prezzi dell’energia e sulle catene di approvvigionamento che alimentano la produzione agricola europea.
Secondo il presidente nazionale della Confederazione Cristiano Fini, l’Italia rimane particolarmente esposta alle oscillazioni dei mercati energetici, una vulnerabilità che rischia di trasformarsi in un nuovo shock economico per le imprese agricole.
Energia e biogas: rivedere il Dl Bollette
Tra le principali richieste avanzate dalla Confederazione c’è una revisione del Dl Bollette, attualmente in discussione in Parlamento, affinché tenga conto delle esigenze specifiche del settore agricolo e non penalizzi gli strumenti che possono favorire la transizione energetica delle aziende.
In particolare, Cia invita a sostenere lo sviluppo del biogas agricolo, una risorsa energetica prodotta direttamente dalle aziende che consente di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e di contenere i costi energetici.
L’aumento dei prezzi dell’energia, a partire dal gasolio agricolo, sta già tornando a pesare sui bilanci delle imprese, con ripercussioni sulla sostenibilità economica delle attività produttive.
Secondo la Confederazione, l’agricoltura continua a essere sottovalutata nelle strategie geopolitiche ed economiche, mentre dovrebbe essere riconosciuta come un pilastro della sicurezza alimentare.
Fertilizzanti e logistica sotto pressione
La crisi internazionale rischia di colpire anche il mercato dei fertilizzanti, molti dei quali transitano proprio attraverso lo Stretto di Hormuz o dipendono da forniture provenienti da aree geopoliticamente instabili.
Per questo Cia chiede al Governo italiano di sollecitare un intervento rapido dell’Unione Europea per garantire disponibilità e stabilità dei prezzi dei fertilizzanti.
Tra le proposte avanzate dalla Confederazione figurano piani strategici di stoccaggio e la sospensione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) applicato ai fertilizzanti importati, misura che secondo le organizzazioni agricole rischia di aggravare ulteriormente i costi per le imprese europee.
Dazi statunitensi e rischio per l’export Made in Italy
Alle difficoltà legate all’energia e alle materie prime si aggiunge l’incertezza sui mercati internazionali dovuta ai dazi introdotti dagli Stati Uniti.
Il mercato americano rappresenta un valore stimato in circa 8 miliardi di euro per l’export agroalimentare italiano. Le nuove tariffe globali rischiano di colpire diversi prodotti simbolo del Made in Italy.
Secondo le stime richiamate da Cia, il vino potrebbe recuperare parte della competitività perduta negli ultimi mesi, mentre prodotti come formaggi, conserve e pelati potrebbero subire aumenti tariffari significativi. Nel caso dei formaggi, l’impatto potrebbe arrivare fino al 25% del valore del prodotto, con conseguenze rilevanti per le imprese esportatrici.
Per la Confederazione il mercato statunitense resta difficilmente sostituibile per molte produzioni italiane, in particolare vino, formaggi e salumi.
In uno scenario globale segnato da instabilità geopolitica e tensioni commerciali, Cia chiede quindi una strategia più incisiva a livello europeo per difendere l’export agroalimentare e garantire condizioni di concorrenza più equilibrate sui mercati internazionali.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.