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Calabria, dalla disabilità al lavoro: la Giunta approva nuovi interventi

25/03/2026

Calabria, dalla disabilità al lavoro: la Giunta approva nuovi interventi

Una seduta densa di contenuti, con interventi che toccano insieme welfare, lavoro, pianificazione territoriale, promozione economica, legalità amministrativa e agricoltura. La Giunta della Regione Calabria, presieduta dal governatore Roberto Occhiuto, ha approvato un pacchetto di delibere che restituisce l’immagine di un’attività amministrativa distribuita su più fronti, ma unita da un obiettivo comune: rafforzare strumenti, servizi e programmazione in settori considerati strategici per il territorio regionale.

Tra i provvedimenti di maggiore rilievo emergono le nuove Linee guida per l’avvio dei Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi, approvate su proposta dell’assessore al Welfare Pasqualina Straface. Accanto a questo, l’esecutivo ha affrontato temi legati alla riorganizzazione delle politiche attive del lavoro, alla promozione del sistema Calabria sui mercati fieristici, alla valorizzazione dei beni confiscati, alla pianificazione di un’area strategica come quella tra Catanzaro e Lamezia e ad alcuni aggiornamenti rilevanti in ambito agricolo e vitivinicolo.

Autismo e disabilità complesse, arrivano 14 centri polivalenti

Il provvedimento più delicato sul piano sociale riguarda l’avvio, in Calabria, di 14 Centri polivalenti destinati a giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità caratterizzate da bisogni complessi. Le strutture saranno collocate nei territori in cui hanno sede i distretti sanitari e andranno a inserirsi nella rete socio-sanitaria integrata, operando in raccordo con le Aziende sanitarie provinciali.

Le nuove linee guida si collocano nel solco della riforma della disabilità introdotta dal D.Lgs. 62/2024 e puntano a definire un assetto capace di garantire continuità assistenziale lungo tutto l’arco della vita. È un passaggio importante, perché sposta l’attenzione da una logica frammentata a una visione più strutturata della presa in carico, nella quale il bisogno della persona non viene letto come episodio isolato, ma come percorso da accompagnare con strumenti stabili, territoriali e integrati. In una regione dove il tema dell’accessibilità dei servizi resta centrale, la costruzione di una rete specifica per questa fascia di utenza assume un significato che va oltre la dimensione organizzativa.

Lavoro e sviluppo, aggiornati i fondi del Programma GOL e le iniziative fieristiche

Su proposta dell’assessore al Lavoro e al Turismo Giovanni Calabrese, la Giunta ha approvato in via definitiva l’aggiornamento del quadro finanziario del Programma GOL, dopo l’esito positivo dell’esame svolto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Il Programma nazionale GOL, cioè Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, è una delle misure attraverso cui si cerca di sostenere il reinserimento lavorativo e di accompagnare la ripresa economica nel periodo successivo alla crisi generata dalla pandemia.

Nel dettaglio, il Par GOL Calabria dispone di 35.053.805,81 euro per il biennio 2024-2025 e di 6.676.915,39 euro per il 2026, somme già iscritte in bilancio con la delibera n. 394 del 4 agosto 2025. Si tratta di una dotazione economica che, sul piano amministrativo, offre continuità e consente alla Regione di programmare gli interventi con maggiore chiarezza, in una fase in cui le politiche attive del lavoro continuano a essere uno dei terreni più osservati.

Con un’altra delibera, sempre proposta da Calabrese, l’esecutivo ha inoltre aggiornato il programma delle iniziative fieristiche a supporto dell’internazionalizzazione dei sistemi produttivi calabresi, ampliando la presenza istituzionale della Regione nel triennio 2026-2028 all’interno di manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale. L’obiettivo dichiarato è promuovere il territorio, valorizzare le eccellenze produttive regionali e rafforzare l’attrattività economica del sistema Calabria. In termini concreti, significa cercare spazi di visibilità e relazione per un tessuto produttivo che punta a consolidare la propria presenza fuori dai confini regionali.

Catanzaro-Lamezia, beni confiscati e organizzazione interna

Tra le decisioni approvate nella seduta figura anche l’atto di indirizzo, proposto dal vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica e Difesa del suolo Filippo Mancuso, per la redazione di un documento programmatico pilota dedicato all’area “Città-Territorio dei due mari Catanzaro-Lamezia”. Il riferimento è a un’area strategica per collocazione, funzioni e potenzialità, che la Regione intende affrontare nel rispetto degli strumenti urbanistici comunali attualmente vigenti. Contestualmente è stato istituito anche un Tavolo di coordinamento, chiamato a seguire il percorso.

Un altro capitolo riguarda le competenze dell’assessore alla Valorizzazione dei beni confiscati e del Capitale umano Antonio Montuoro. La Giunta ha stabilito di rinnovare l’Accordo istituzionale tra Regione Calabria e l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Il rinnovo punta a rendere più efficace la politica di valorizzazione dei beni presenti sul territorio regionale e contempla anche la definizione di possibili modalità di riuso, recupero e rigenerazione urbana, inclusa la collocazione di presidi delle forze di polizia. È una scelta che intreccia legalità, presidio del territorio e recupero funzionale di patrimoni sottratti alla criminalità.

Nello stesso ambito amministrativo è stato approvato anche il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) 2026-2028, strumento ormai centrale nella programmazione interna della pubblica amministrazione, perché coordina organizzazione, fabbisogni, performance e obiettivi.

Agricoltura e viticoltura, via libera ai disciplinari 2026

La seduta si è chiusa con due provvedimenti proposti dall’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo. Il primo riguarda l’approvazione dei Disciplinari di Produzione Integrata 2026, relativi alla difesa fitosanitaria, al controllo delle infestanti e alle tecniche agronomiche. È un passaggio tecnico, ma rilevante per il mondo agricolo, perché definisce riferimenti operativi che incidono direttamente sulle pratiche produttive e sull’equilibrio tra resa, sostenibilità e tutela delle colture.

Il secondo intervento interessa invece il comparto vitivinicolo e consiste nell’aggiornamento del Registro regionale delle varietà di vite classificate idonee alla produzione di uva da vino. In particolare, la Regione ha provveduto a uniformare il codice identificativo della varietà Magliocco Dolce Nero a quello assegnato nell’elenco nazionale dei vitigni, modificandolo da 888 a 934. È una variazione apparentemente minuta, ma significativa per garantire coerenza amministrativa e uniformità tra il livello regionale e quello nazionale.

Nel complesso, la seduta della Giunta restituisce l’immagine di una Regione impegnata a lavorare su dossier molto diversi tra loro, ma tutti connessi alla tenuta e allo sviluppo del territorio. Dalla rete dei servizi per l’autismo alle politiche attive del lavoro, dalla pianificazione strategica ai beni confiscati, fino all’agricoltura, il tratto che emerge è quello di una programmazione che cerca di consolidare strumenti esistenti e di aprire nuovi fronti di intervento, con un’attenzione particolare agli assetti organizzativi e alla capacità di mettere a sistema risorse, competenze e funzioni.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.