Calabria, il turismo esperienziale entra al centro della strategia regionale: oltre 300 partecipanti al Forum di Falerna Marina
27/03/2026
Non un semplice confronto tra addetti ai lavori, ma un passaggio politico e operativo con cui la Calabria prova a definire in modo più netto il proprio posizionamento turistico. Il Forum del Turismo Esperienziale, ospitato il 27 marzo a Villa Ventura, Falerna Marina, ha riunito oltre 300 tra operatori, istituzioni e stakeholder attorno a un obiettivo preciso: trasformare il turismo esperienziale in una leva stabile di sviluppo regionale, capace di mettere in relazione identità territoriali, filiere produttive, lavoro e qualità dell’offerta.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria, ha mostrato un’impostazione chiara fin dall’articolazione della giornata. Non solo relazioni e interventi istituzionali, ma tavoli di lavoro, seminari tecnici, presentazioni operative e un confronto diretto tra amministrazione regionale e operatori del settore. Il messaggio emerso è netto: la regione intende superare una promozione turistica affidata a comparti separati e costruire invece una proposta più coerente, dove borghi, outdoor ed enogastronomia concorrano a definire un’esperienza riconoscibile e competitiva.
Tre tavoli di lavoro per costruire una visione più integrata
La sessione iniziale, dedicata allo sviluppo della visione, ha rappresentato il cuore progettuale del Forum. I tre tavoli tematici – Borghi, Outdoor ed Enogastronomia – hanno permesso di far dialogare dirigenti regionali, esperti e operatori locali su questioni concrete: accoglienza, rigenerazione, governance, itinerari, valorizzazione del prodotto e costruzione dell’esperienza turistica.
Nel tavolo dedicato all’outdoor hanno lavorato il dirigente regionale Cosimo Caridi e la discussant Simona Lo Bianco; su borghi e accoglienza si sono confrontati Carmen Barbalace, Maria Antonella Cauteruccio e il professor Francesco Calabrò; per l’enogastronomia sono intervenuti la direttrice generale di Arsac Fulvia Caligiuri e il discussant Pierfrancesco Multari. Dalla discussione sono emerse parole che restituiscono bene la direzione indicata dal Forum: comunità, rete, cooperazione, passione.
Non sono formule decorative. Nel turismo esperienziale questi concetti definiscono il modo stesso in cui un territorio può organizzare la propria offerta. Un borgo non si valorizza soltanto con il patrimonio edilizio, un itinerario naturalistico non vive soltanto di paesaggio, un prodotto enogastronomico non si afferma soltanto per qualità intrinseca. Serve un sistema capace di tenere insieme racconto, servizi, relazioni locali e capacità di accoglienza. È proprio questa integrazione che il Forum ha cercato di mettere a fuoco.
Il legame tra turismo, strumenti digitali e occupazione
La sessione pomeridiana ha spostato il confronto su un piano più operativo. Dopo il saluto del sindaco di Falerna Francesco Stella, è stata presentata la nuova versione del portale Calabria Straordinaria, online dal 21 marzo con una struttura più interattiva pensata per promuovere itinerari ed esperienze. Il digitale, in questa impostazione, non viene trattato come vetrina accessoria, ma come uno strumento centrale per organizzare e rendere leggibile l’offerta turistica regionale.
Subito dopo, il direttore del Dipartimento Lavoro Fortunato Varone ha illustrato bandi e avvisi pubblici destinati a sostenere occupazione e professionalità nel settore turistico. È un passaggio che ha dato al Forum una dimensione ulteriore. Il turismo esperienziale, nella visione regionale emersa a Falerna Marina, non è soltanto un posizionamento di marketing territoriale: è anche un potenziale generatore di lavoro, competenze e nuove opportunità per i giovani.
Il nesso tra sviluppo turistico e occupazione è stato uno dei punti più concreti dell’intera giornata. Perché un’offerta esperienziale sia credibile servono figure formate, reti di servizi, accompagnamento professionale, capacità di progettare itinerari e di trasformare le risorse locali in un prodotto leggibile per il mercato. In questa prospettiva, formazione e lavoro non sono elementi successivi alla promozione, ma parti della stessa strategia.
Una leva di sviluppo territoriale oltre la promozione
La fase conclusiva del Forum, moderata dal direttore generale del Dipartimento Turismo Roberto Cosentino, ha consentito di fare sintesi sui risultati dei tavoli e di aprire un confronto diretto con gli assessori Giovanni Calabrese e Gianluca Gallo. Da questo passaggio è emersa una linea politica piuttosto definita: il turismo esperienziale deve diventare una leva stabile di sviluppo territoriale, capace di integrare agricoltura, ambiente e promozione turistica all’interno di una visione condivisa della destinazione Calabria.
Nel quadro delineato dagli interventi istituzionali, il percorso viene ricondotto anche alla strategia sostenuta dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, che punta su un modello di turismo in grado di rafforzare la riconoscibilità e la competitività della Calabria sui mercati nazionali e internazionali. Il punto più interessante, però, sta forse altrove: il Forum ha chiarito che il turismo esperienziale non viene letto come etichetta da apporre a prodotti già esistenti, ma come metodo di costruzione della destinazione.
È un’impostazione che cambia la prospettiva. In questa visione, borghi, outdoor ed enogastronomia non sono segmenti separati da promuovere singolarmente, ma modalità complementari attraverso cui dare forza a un racconto territoriale più credibile e più spendibile. La Calabria, in altre parole, prova a passare dalla sommatoria delle sue eccellenze a una regia più coerente, capace di tradurre identità locali e risorse diffuse in esperienze reali per il visitatore.
Il Forum di Falerna Marina si chiude così con una linea di lavoro già tracciata: non un appuntamento celebrativo, ma il primo passo verso un tavolo permanente di confronto tra Regione, enti locali e operatori. L’obiettivo dichiarato è definire linee guida e strumenti operativi per lo sviluppo del turismo esperienziale in Calabria. Se questo percorso riuscirà a mantenere il legame tra pianificazione, servizi, lavoro e comunità locali, allora l’incontro del 27 marzo potrà essere ricordato non come un evento isolato, ma come l’avvio di una fase più matura nella costruzione dell’offerta turistica regionale.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.