Calabria punta sui giovani: incentivi per contrastare lo spopolamento
13/04/2026
La Regione Calabria rafforza il proprio impegno sul fronte dell’occupazione giovanile, con una strategia che intreccia sostegno economico, formazione e accesso semplificato al mondo del lavoro. Al centro di questa impostazione si collocano due strumenti distinti ma complementari: il reddito di merito e l’aggiornamento del bando “Lavoro Giovani Calabria”, entrambi pensati per creare condizioni più favorevoli alla permanenza dei giovani sul territorio.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: trattenere competenze, ridurre il fenomeno dello spopolamento e costruire un mercato del lavoro più dinamico, capace di valorizzare il capitale umano locale. Una direzione che riflette la necessità di affrontare criticità strutturali con interventi mirati e continuativi.
Tirocini retribuiti e accesso semplificato: le novità del bando
Il bando “Lavoro Giovani Calabria”, finanziato con 7 milioni di euro nell’ambito del Pr Calabria Fse+ 2021-2027, introduce modifiche rilevanti sotto il profilo operativo, con l’obiettivo di rendere più fluido l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
I percorsi prevedono tirocini extracurriculari della durata compresa tra 6 e 12 mesi, con un’indennità mensile di 650 euro, interamente coperta dalla Regione e senza oneri per le imprese ospitanti
La misura si rivolge a giovani under 35, residenti o domiciliati in Calabria e attualmente in stato di disoccupazione o inoccupazione. È richiesta la profilazione presso i Centri per l’Impiego nell’ambito del Programma GOL, con inserimento nei cluster previsti dal sistema.
Tra le innovazioni più significative, la semplificazione delle procedure di candidatura e gestione delle domande, con una modalità a sportello che consente la valutazione in ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse. Le domande potranno essere presentate a partire dal 20 aprile 2026, con scadenza fissata al 31 dicembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.
Reddito di merito e politiche integrate per trattenere talenti
Accanto al bando, la Giunta regionale ha approvato il cosiddetto reddito di merito, misura che punta a sostenere economicamente i giovani impegnati nei percorsi di studio, con una prospettiva che va oltre il semplice incentivo. L’intento è quello di offrire una base concreta su cui costruire un progetto professionale all’interno della regione, rafforzando il legame tra formazione e occupazione.
Secondo l’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, queste iniziative rappresentano un tassello strategico per favorire uno sviluppo più equilibrato e duraturo, capace di contrastare la dispersione di competenze verso altri territori. La possibilità di accedere a opportunità formative e lavorative in Calabria diventa così un elemento decisivo per invertire una tendenza consolidata.
Un ecosistema di misure per il lavoro giovanile
Le azioni messe in campo si inseriscono in un quadro più ampio che comprende incentivi alle imprese per l’assunzione di giovani laureati, programmi di alternanza scuola-lavoro, tirocini professionalizzanti e iniziative dedicate allo sviluppo di start-up.
Un sistema articolato che mira a rafforzare l’occupabilità delle nuove generazioni, intervenendo sia sul lato della formazione sia su quello delle opportunità concrete. In questo contesto, il ruolo del Dipartimento Lavoro, guidato dal dirigente generale Fortunato Varone, risulta centrale per coordinare strumenti e risorse in modo efficace.
La sfida resta quella di trasformare queste misure in percorsi stabili e duraturi, capaci di incidere realmente sulle dinamiche occupazionali e di restituire al territorio una prospettiva di crescita fondata sulle competenze e sulla permanenza dei giovani.
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