Catanzaro Città della Pace 2026, firmato il protocollo con A-Peace
24/04/2026
Parte da Palazzo De Nobili il programma “Catanzaro Città della Pace 2026”, il progetto con cui il Comune e l’associazione A-Peace intendono aprire nel capoluogo calabrese un percorso pubblico di educazione ai diritti umani, al dialogo tra culture e alla convivenza civile. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto dal sindaco Nicola Fiorita e dal presidente di A-Peace Marcello Trento, segnando l’avvio ufficiale di una collaborazione che coinvolgerà scuole, istituzioni, realtà sociali e comunità religiose in una serie di iniziative distribuite nei prossimi mesi.
Scuole, laboratori e incontri al centro del progetto
L’intesa punta a trasformare Catanzaro in un luogo stabile di confronto sui temi della pace, della solidarietà e della cooperazione tra i popoli, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni. Tra i punti inseriti nel protocollo figurano percorsi didattici, workshop e laboratori da realizzare nelle classi, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti alla risoluzione non violenta dei conflitti e alla cultura del rispetto reciproco.
Accanto alle attività rivolte al mondo della scuola, il programma prevede anche eventi pubblici, forum e rassegne culturali destinati a coinvolgere la città in un confronto aperto sui temi della convivenza civile. L’idea è quella di costruire un itinerario che non resti confinato a singoli appuntamenti simbolici, ma che sappia tradursi in un lavoro continuativo, capace di mettere in relazione il piano educativo, quello sociale e la dimensione istituzionale.
Una rete tra Comune, terzo settore e comunità interreligiose
Uno degli aspetti qualificanti del progetto riguarda la costruzione di una rete istituzionale che metta insieme enti locali, terzo settore e comunità interreligiose. Il protocollo firmato a Palazzo De Nobili richiama infatti la necessità di rafforzare il dialogo tra soggetti diversi, nella prospettiva di politiche sociali più inclusive e di un coinvolgimento diretto della comunità cittadina.
A definire in dettaglio le attività sarà un Comitato tecnico-scientifico composto da personalità di alto profilo, chiamato a indirizzare contenuti, appuntamenti e modalità operative del programma. Il percorso dovrebbe poi culminare nel prossimo autunno con una serie di eventi celebrativi ai quali prenderanno parte esponenti del mondo della cultura e dei diritti civili.
Il precedente di Salerno e il nuovo capitolo catanzarese
L’esperienza da cui prende forma il progetto catanzarese è quella promossa a Salerno nel 2025, indicata dai firmatari come modello di riferimento per avviare anche in Calabria un cammino analogo. In quella occasione erano intervenute figure di rilievo come il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, e Sergio Bellucci, direttore accademico della Facoltà di Intelligenza artificiale dell’Università per la Pace dell’Onu. Un’impostazione che ora viene ripresa e adattata al contesto catanzarese, in una fase internazionale segnata da tensioni e conflitti che rendono particolarmente attuale il tema del dialogo.
Nel corso della firma del protocollo, il sindaco Fiorita ha parlato di un programma nato per rivolgersi ai giovani e per rendere l’intera comunità protagonista di una cultura della pace calata nella vita quotidiana. Marcello Trento, presidente di A-Peace, ha invece insistito sulla necessità di formare ragazzi capaci di essere partecipi della storia e promotori di un messaggio di pace. Alla presentazione era presente anche l’artista Francesco Mele, in rappresentanza dell’associazione Momenti Eventi, che collaborerà all’organizzazione delle manifestazioni previste.
Con la firma del protocollo, Catanzaro apre dunque una fase progettuale che punta a tenere insieme formazione, partecipazione civica e dialogo tra differenze, con l’obiettivo di costruire nel 2026 un calendario di iniziative riconoscibile e radicato nel territorio.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.