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Catanzaro, via libera alle rampe in LEGO riciclato sul percorso Bandiera Blu

08/04/2026

Catanzaro, via libera alle rampe in LEGO riciclato sul percorso Bandiera Blu

Un intervento che unisce accessibilità urbana, inclusione sociale e riuso creativo, con l’obiettivo di rendere più accogliente e fruibile uno degli assi simbolici della città. La Giunta comunale di Catanzaro, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, ha approvato un atto di indirizzo per avviare la realizzazione di rampe di sicurezza per persone fragili lungo il percorso Bandiera Blu, scegliendo una soluzione progettuale originale: strutture realizzate con mattoncini LEGO riciclati.

La proposta, avanzata dalla vicesindaca Giusy Iemma, punta a introdurre nello spazio pubblico un segnale concreto di attenzione verso le persone con disabilità motorie e cognitive, inserendo il tema dell’accessibilità dentro una visione più ampia di città inclusiva e sostenibile.

Un progetto che lega inclusione, ambiente e design urbano

L’iniziativa si colloca all’interno di una lettura più evoluta del concetto di Bandiera Blu, che viene interpretato non soltanto come indicatore di qualità ambientale e dei servizi, ma anche come parametro di accoglienza e fruibilità dello spazio urbano. In questa prospettiva, le nuove rampe vengono pensate come elementi funzionali ma anche simbolici, capaci di rappresentare una città più attenta ai bisogni reali delle persone.

La scelta di utilizzare materiali riciclati rafforza ulteriormente il senso del progetto, che si muove su un doppio binario: da un lato la sostenibilità sociale, dall’altro la sostenibilità ambientale. L’intervento prova così a mettere insieme economia circolare, design urbano e politiche di accessibilità, sperimentando una forma di arredo funzionale che vuole essere allo stesso tempo utile, riconoscibile e partecipata.

Laboratori partecipati con TalentsLab e coinvolgimento del territorio

Uno degli elementi più significativi del progetto riguarda il percorso di co-progettazione che accompagnerà la realizzazione delle rampe. A svolgere un ruolo centrale sarà la cooperativa no profit TalentsLab.it, realtà composta da ragazzi nello spettro autistico, che sarà a Catanzaro il 15 e 16 aprile per avviare un laboratorio partecipato insieme al terzo settore, alle scuole, alle associazioni del territorio e alla Camera di Commercio.

L’obiettivo non è limitarsi alla realizzazione tecnica delle prime strutture, ma costruire un processo condiviso in cui istituzioni, sistema educativo, realtà associative e mondo produttivo possano contribuire concretamente alla definizione di un modello urbano più accessibile. In questa logica, i laboratori vengono concepiti non come eventi occasionali, ma come il primo passo di un percorso destinato a proseguire nel tempo.

L’intenzione dell’amministrazione è infatti quella di trasformare questi momenti in veri e propri presìdi permanenti dedicati ai temi dell’inclusione, dell’accessibilità e del riuso creativo, anche in collaborazione con il tessuto economico locale.

Accessibilità come questione culturale, non solo infrastrutturale

Accanto alla dimensione progettuale e strutturale, il Comune intende affiancare anche un lavoro di sensibilizzazione nelle scuole, nella convinzione che l’accessibilità non si esaurisca nella rimozione degli ostacoli fisici, ma richieda un cambiamento culturale più profondo. L’idea è promuovere una maggiore consapevolezza sul tema delle fragilità, contrastando le barriere mentali e rafforzando il principio secondo cui la diversità non rappresenta un limite, ma una componente costitutiva della vita collettiva.

In questa chiave, il progetto delle rampe in LEGO assume anche una valenza narrativa e simbolica: raccontare la città attraverso oggetti che parlano di dignità, diritto all’accesso e responsabilità pubblica. Una scelta che prova a spostare il dibattito sul design urbano da una dimensione puramente tecnica a una più politica e sociale.

Con questo atto di indirizzo, Catanzaro sceglie dunque di sperimentare un modello di intervento urbano in cui accessibilità, partecipazione e innovazione vengono messi in relazione. E lo fa lungo uno dei percorsi più rappresentativi della propria immagine pubblica, provando a tradurre in pratica un’idea di città più aperta, leggibile e inclusiva.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.