CIA Calabria Centro, assemblea a Crotone: Milone riconfermata alla guida tra “reddito, vita e qualità”
03/03/2026
Al lido degli Scogli di Crotone, il 27 febbraio 2026, la nona Assemblea Provinciale di CIA Calabria Centro ha rimesso al centro una parola che nel mondo agricolo non suona mai astratta: rete. Perché, quando rincari e crisi internazionali si intrecciano con siccità, emergenze fitosanitarie e danni da fauna selvatica, l’idea di “fare squadra” smette di essere uno slogan e diventa una condizione di sopravvivenza.
L’assise ha sancito la riconferma per acclamazione della dottoressa Maria Grazia Milone, imprenditrice vivaistica di Lamezia Terme, alla guida dell’organizzazione che aggrega le province di Catanzaro e Crotone. Al suo fianco sono stati nominati i vicepresidenti Riccardo Tristaino e Ignazio Mauro Spadafora, insieme al nuovo Comitato Esecutivo e al nuovo Consiglio Direttivo.
Un mandato nel segno della resilienza
Nella relazione introduttiva, Milone ha ripercorso le criticità affrontate durante il precedente mandato, restituendo un quadro che molti imprenditori agricoli riconoscono in modo immediato: aumento dei costi di produzione, tensioni geopolitiche e volatilità dei mercati, cambiamenti climatici con eventi meteorologici estremi, carenza idrica, emergenze sanitarie e fitosanitarie, oltre ai danni provocati dalla fauna selvatica. Un elenco che non vive in compartimenti stagni, ma si somma, spesso nello stesso anno e nella stessa azienda.
“Perché un’associazione funzioni, c’è bisogno della partecipazione di tutti”, ha detto la presidente, legando la necessità organizzativa a tre pilastri che, nelle sue parole, sintetizzano l’agricoltura come attività economica e come presidio civile: Reddito, Vita e Qualità. Il nodo del ricambio generazionale, ha sottolineato, si scioglie soltanto se il reddito torna a essere dignitoso e l’agricoltura diventa un’opzione professionale attrattiva. La dimensione della “vita” richiama invece il ruolo primario della produzione alimentare, mentre “qualità” è la traiettoria indicata per reggere il futuro: innovazione e sostenibilità, senza le quali non si costruisce un settore competitivo e resistente.
PAC, RENTRI e nuovi servizi: il contributo nazionale
All’assemblea hanno partecipato i vertici regionali di CIA Calabria Centro, con il presidente Nicodemo Podella e il direttore Franco Belmonte, e non sono mancati contributi di profilo nazionale, che hanno dato all’appuntamento una dimensione operativa oltre che politica.
Claudia Merlino, presidente del gruppo dei datori di lavoro agricoli europei (Geopa-Copa) e componente dell’European Board for Agriculture and Food, si è soffermata sulle semplificazioni legate al registro rifiuti RENTRI, tema che per molte imprese incide concretamente su adempimenti e organizzazione interna.
Anna Rufolo, coordinatrice dei settori economici e responsabile dell’Ufficio Politiche Comunitarie di CIA nazionale, ha analizzato gli scenari della PAC post-2026, un passaggio che interessa direttamente le aziende agricole in termini di sostegni, condizionalità e nuove priorità comunitarie.
Massimo Bagnoli, responsabile dei settori economici di CIA nazionale e AD di Esco Agroenergetica di CIA, ha posto l’accento sulla necessità di ripensare l’organizzazione dei servizi, orientandoli sempre più verso una consulenza strategica, capace di accompagnare le imprese non solo nella gestione burocratica, ma nelle scelte di investimento e innovazione.
Presenze istituzionali e “fare sistema” per il comparto calabrese
Significativa anche la presenza del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, e del presidente del Comalca, Giovanni Ferrarelli: due presenze che, al di là della formalità, segnalano un tentativo di convergenza tra rappresentanza agricola, istituzioni economiche e strutture di mercato. Il messaggio che emerge è quello di una Calabria agricola che prova a rafforzare le proprie filiere e a parlare con una voce più coordinata.
La riconferma di Maria Grazia Milone e la composizione del nuovo gruppo dirigente aprono così una fase che punta a consolidare i risultati e a dare forma alle prossime sfide: redditività, gestione del rischio climatico, innovazione e servizi più vicini alle imprese. In un settore dove il tempo non è mai neutro, il mandato che inizia adesso avrà la stessa urgenza dei campi: programmare, intervenire, reggere.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.