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Donne in Campo, Rosa Giovanna Castagna eletta presidente nazionale

31/03/2026

Donne in Campo, Rosa Giovanna Castagna eletta presidente nazionale

Una nuova guida per rafforzare la presenza femminile nel mondo agricolo e portare al centro del dibattito nazionale il valore economico, sociale e territoriale dell’imprenditoria guidata da donne. Rosa Giovanna Castagna è la nuova presidente nazionale di Donne in Campo, l’associazione femminile di Cia-Agricoltori Italiani. L’elezione è avvenuta a Roma, all’Auditorium Giuseppe Avolio, nel corso della settima Assemblea elettiva, che ha segnato il passaggio di consegne con la presidente uscente Pina Terenzi.

Castagna, 52 anni, originaria di Tusa, in Sicilia, guiderà l’organizzazione per i prossimi quattro anni. Il suo profilo unisce esperienza imprenditoriale, radicamento territoriale e un lungo percorso associativo. Laureata in Lettere Moderne, è titolare di un allevamento biologico estensivo tra i Nebrodi e le Madonie e gestisce un agriturismo familiare, espressione concreta di quella multifunzionalità che oggi rappresenta una delle direttrici più interessanti dell’agricoltura italiana. Alla base della sua nomina c’è anche un’esperienza consolidata nel sistema associativo, maturata prima alla guida di Pescagri e poi di Cia Sicilia.

Aree interne e donne agricoltrici al centro del nuovo mandato

Nel suo primo intervento da presidente, Castagna ha indicato con chiarezza la direzione del mandato, legando il nuovo incarico a un passaggio simbolico e politico preciso: il 2026, richiamato come Anno Internazionale della Donna Agricoltrice proclamato dalla Fao. Un riferimento che rafforza il peso di una questione spesso riconosciuta sul piano formale, ma ancora non tradotta in strumenti adeguati sul piano delle politiche pubbliche.

La nuova presidente ha posto particolare attenzione al ruolo delle donne nelle aree interne, dove l’impresa agricola femminile continua a rappresentare molto più di un’attività economica. In quei territori le agricoltrici tengono insieme produzione, presidio sociale, cura del paesaggio e continuità di comunità che rischiano altrimenti di perdere popolazione e servizi. È un punto decisivo, perché lega il protagonismo femminile non a una rivendicazione astratta, ma alla tenuta concreta di parti estese del Paese che trovano proprio nell’agricoltura una delle poche leve ancora attive di permanenza e sviluppo.

Accesso alla terra, credito e servizi tra le priorità

Dentro questa visione, Castagna ha richiamato la necessità di politiche più incisive su accesso alla terra, credito, servizi e sostegno alla maternità. Sono temi che da anni segnano il confine tra dichiarazioni di principio e reale possibilità di consolidare imprese agricole femminili. La difficoltà di accedere ai terreni, la minore disponibilità di strumenti finanziari adeguati e il peso della conciliazione tra lavoro e cura continuano infatti a rendere più complesso il percorso delle imprenditrici, soprattutto nelle aree più periferiche.

Il quadro delineato dalla nuova presidente parte da un dato rilevante: in Italia operano circa 200mila aziende agricole guidate da donne, una presenza significativa anche nel confronto europeo. Eppure, a fronte di questi numeri, gli strumenti dedicati risultano ancora insufficienti o marginali nei principali flussi di finanziamento. Da qui la richiesta di un cambio di passo che guardi anche alla prossima Politica agricola comune, chiamata a misurarsi con una lettura più concreta della dimensione di genere nel settore primario.

Un’agricoltura più forte passa anche dal protagonismo femminile

La nuova presidenza di Donne in Campo si apre quindi con un’impostazione che mette insieme continuità e rilancio. Da una parte il riconoscimento del percorso portato avanti negli anni dall’associazione, ricordato anche dalla presidente uscente Pina Terenzi, che ha sottolineato la crescita di una struttura più partecipata e più incisiva. Dall’altra la volontà di rafforzare il peso delle donne dentro le scelte che riguardano il futuro dell’agricoltura italiana.

A chiudere l’assemblea è stato il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, che ha ribadito come il contributo femminile sia determinante non soltanto sotto il profilo produttivo, ma anche su quello sociale e ambientale. È una lettura che intercetta una trasformazione già in atto: l’agricoltura guidata da donne si mostra sempre più legata a modelli di innovazione, sostenibilità, diversificazione delle attività e rapporto con il territorio.

La nomina di Rosa Giovanna Castagna arriva quindi in una fase in cui il comparto agricolo è chiamato a confrontarsi con sfide profonde, dalla competitività alla sostenibilità, fino alla tenuta demografica delle aree rurali. In questo scenario, rafforzare l’imprenditoria femminile significa intervenire su uno dei punti più dinamici e allo stesso tempo più esposti del sistema. La nuova presidente ha già indicato la cornice entro cui intende muoversi: più riconoscimento, più strumenti, più attenzione ai territori. Da qui passerà una parte importante della capacità dell’agricoltura italiana di costruire un futuro più equilibrato e più solido.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.