Economia circolare nelle costruzioni: in Calabria confronto tra istituzioni e imprese con il progetto europeo KARMA
06/03/2026
La transizione verso un modello edilizio più sostenibile passa dalla capacità di ripensare l’intero ciclo di vita degli edifici, dalla progettazione alla demolizione. Proprio su questo tema si è concentrato lo stakeholder meeting del progetto europeo KARMA – Circular Economy in the Construction Sector, che si è svolto il 26 febbraio 2026 nella Sala Turchese della Cittadella regionale Jole Santelli.
L’iniziativa ha riunito istituzioni regionali, amministrazioni locali, imprese del settore edilizio, professionisti e partner internazionali per un confronto dedicato alla gestione circolare dei rifiuti da costruzione e demolizione (C&D) e alla trasformazione sostenibile della filiera delle costruzioni.
Il progetto è finanziato nell’ambito del programma europeo Interreg Europe 2021–2027 e coinvolge diversi partner europei con l’obiettivo di sviluppare strumenti operativi e normativi per favorire l’economia circolare nel settore edilizio.
Il ruolo della Regione Calabria nella transizione circolare
L’incontro ha rappresentato un momento di sintesi delle attività sviluppate dalla Regione Calabria, attraverso il lavoro congiunto di diversi dipartimenti regionali e con il supporto tecnico della società in house Fincalabra S.p.A..
Ad aprire i lavori sono state le dirigenti Caterina Loddo e Anna Perani, che hanno evidenziato come il progetto KARMA si inserisca nel quadro delle politiche regionali ed europee dedicate alla sostenibilità ambientale, alla rigenerazione del patrimonio edilizio e alla modernizzazione della filiera produttiva.
Durante l’incontro è intervenuto anche Nicola Mayerà, National Contact Point del programma Interreg Europe, sottolineando l’importanza del coordinamento tra i partner europei coinvolti.
La moderazione dei lavori è stata affidata a Carlo Di Noia, responsabile dell’area Asset Infrastrutture e Reti per la Competitività di Fincalabra. Il team di progetto – composto dal project manager Filippo Paino e dalle esperte Marida Bevacqua ed Elisabetta Saffioti – ha illustrato le attività e i risultati raggiunti dal progetto in Calabria.
Norme, linee guida e gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione
Il cuore del confronto ha riguardato gli strumenti sviluppati per innovare la gestione dei rifiuti edilizi e promuovere pratiche di economia circolare nel settore delle costruzioni.
Tra i risultati presentati figurano:
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una proposta di legge regionale per il superamento dei massimali nei programmi di edilizia sociale;
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linee guida per la gestione sostenibile dei rifiuti C&D;
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l’aggiornamento della sezione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti dedicata al settore delle costruzioni;
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l’analisi dei fabbisogni della filiera attraverso questionari rivolti agli stakeholder.
La revisione dei massimali è stata indicata come un passaggio necessario per rendere realizzabili gli interventi di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale, soprattutto in un contesto in cui adeguamento sismico, efficientamento energetico e rispetto dei criteri ambientali minimi incidono sempre più sui costi dei progetti.
Il quadro normativo europeo, rafforzato dalla cosiddetta Direttiva Case Green, impone infatti obiettivi sempre più ambiziosi di ristrutturazione e miglioramento energetico degli edifici.
Le linee guida presentate durante l’incontro introducono strumenti tecnici per favorire la demolizione selettiva, la tracciabilità digitale dei materiali e il riutilizzo di materie prime secondarie già nella fase progettuale.
Parallelamente, l’aggiornamento del piano regionale dei rifiuti introduce criteri per la valorizzazione degli aggregati riciclati e per l’applicazione delle norme End of Waste, con l’obiettivo di sviluppare un mercato più strutturato per i materiali recuperati.
Il confronto con imprese, enti locali e professionisti
Lo stakeholder meeting ha coinvolto numerosi rappresentanti della filiera delle costruzioni e delle istituzioni locali.
Tra gli interventi quelli di ANCE Calabria, ANCI Calabria, ATERP Calabria e CONFIMEA Calabria, oltre a rappresentanti del mondo della ricerca, professionisti e imprese del settore.
Il confronto ha evidenziato alcuni punti strategici condivisi: la necessità di semplificare le procedure autorizzative, rafforzare i sistemi di controllo e tracciabilità dei materiali, introdurre incentivi economici e costruire un mercato stabile per i materiali certificati End of Waste.
È emersa inoltre la consapevolezza che la transizione circolare nel settore edilizio richiede un quadro normativo chiaro e una governance istituzionale capace di coordinare imprese, enti pubblici e professionisti.
Il progetto KARMA si propone proprio come un laboratorio di innovazione amministrativa e tecnica attraverso cui la Regione Calabria intende trasformare i principi dell’economia circolare in strumenti concreti per la gestione dei rifiuti edilizi e per lo sviluppo della filiera produttiva regionale.
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.