Lavoro agricolo, rinnovato il CCNL 2026-2029 per oltre un milione di addetti
30/05/2026
È stato rinnovato il Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti relativo al quadriennio 2026-2029. L’intesa, siglata nella notte tra le organizzazioni datoriali e sindacali, riguarda circa 170mila aziende agricole e oltre un milione di lavoratori, introducendo aumenti salariali, nuove tutele sociali e strumenti pensati per favorire stabilità occupazionale e competitività delle imprese.
Aumento salariale del 5,1% nel biennio 2026-2027
Tra i punti principali dell’accordo figura l’incremento retributivo del 5,1% per il biennio 2026-2027, articolato in due tranche. La misura punta a sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori agricoli e florovivaisti, in una fase segnata dall’aumento dei costi e da forti incertezze legate al contesto economico, climatico e geopolitico.
Cia-Agricoltori Italiani ha espresso una valutazione positiva sul rinnovo, considerandolo un passaggio importante sia per le imprese sia per i lavoratori. L’accordo, secondo l’organizzazione, consente di rafforzare il settore agricolo attraverso un equilibrio tra sostenibilità economica delle aziende, dignità del lavoro e maggiore qualità delle relazioni contrattuali.
Il nuovo CCNL interviene in un comparto caratterizzato da esigenze produttive molto diverse tra territori, filiere e stagioni. Per questo, accanto agli aumenti salariali, vengono introdotti strumenti destinati a rendere più stabile l’organizzazione del lavoro e a ridurre alcune criticità che pesano da tempo sulle imprese agricole.
Contratti triennali e strumenti per fidelizzare la manodopera
Uno degli elementi più rilevanti richiamati da Cia riguarda la possibilità di stipulare contratti a termine della durata di tre anni. La misura è pensata per aiutare le aziende a trattenere i lavoratori e a costruire rapporti più continuativi, soprattutto in un settore in cui la stagionalità e la difficoltà di reperire personale qualificato incidono pesantemente sulla programmazione aziendale.
La continuità della manodopera rappresenta infatti un fattore decisivo per molte imprese agricole, che hanno bisogno di competenze operative, conoscenza dei cicli produttivi e capacità di adattamento alle esigenze delle colture, degli allevamenti e delle attività florovivaistiche. La possibilità di programmare rapporti più lunghi può offrire maggiore sicurezza alle aziende e, al tempo stesso, una prospettiva più stabile ai lavoratori.
Il contratto introduce inoltre nuove misure di welfare contrattuale, con l’obiettivo di ampliare le tutele sociali per alcune categorie di operai agricoli e florovivaisti. L’intesa mira così a rendere il sistema agricolo più inclusivo, rafforzando gli strumenti di protezione e migliorando la qualità complessiva del lavoro nelle campagne.
Cia: risposta responsabile a crisi climatiche e mercati instabili
Il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, ha sottolineato il valore dell’accordo raggiunto, richiamando la necessità di offrire alle imprese strumenti rapidi ed efficaci in una fase particolarmente complessa. Le aziende agricole devono infatti fare i conti con crisi climatiche, tensioni sui mercati, aumento dei costi produttivi e difficoltà organizzative che richiedono risposte contrattuali e normative adeguate.
Secondo Fini, il rinnovo del CCNL rappresenta una scelta responsabile, perché prova a tenere insieme competitività delle imprese e salvaguardia del lavoro dignitoso. Centrale, nella posizione di Cia, è anche la necessità di ridurre gli oneri burocratici e rendere più semplice la gestione delle risorse umane, senza indebolire le tutele previste per chi lavora nel settore.
L’accordo 2026-2029 si colloca quindi in una fase di trasformazione dell’agricoltura italiana, chiamata a rispondere a nuove sfide produttive, ambientali e sociali. Il rinnovo contrattuale punta a dare maggiore stabilità al comparto, valorizzando il lavoro agricolo e offrendo alle imprese strumenti più adatti per restare competitive in un contesto sempre più esigente.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.