Parchi marini calabresi, la Regione rafforza il dialogo con l’Europa sulla tutela del mare
04/03/2026
La Calabria punta a rafforzare il proprio ruolo nelle politiche europee dedicate alla tutela del mare e allo sviluppo sostenibile delle aree costiere. La nuova strategia regionale sui parchi marini, promossa dal presidente della Regione Roberto Occhiuto e dall’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro, si inserisce nel quadro delle politiche comunitarie legate al Patto Europeo per l’Oceano, che promuove modelli di gestione basati su protezione degli ecosistemi, partecipazione delle comunità locali e crescita economica sostenibile.
A sottolinearlo è Raffaele Greco, direttore generale dell’Ente Parchi Marini Regionali (Epmr) della Calabria, presente a Bruxelles per una missione istituzionale organizzata in occasione degli Ocean Days, la settimana europea dedicata alle politiche del mare e alla governance delle aree marine protette.
Calabria protagonista nel Mediterraneo
Durante la missione europea, l’assessore Montuoro ha presieduto i lavori della Commissione Intermediterranea, organismo che riunisce numerose regioni affacciate sul Mediterraneo e che coordina iniziative e strategie comuni sulle politiche ambientali e marittime.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni regionali europee, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione e sostenere nuovi progetti dedicati alla tutela degli ecosistemi marini. La partecipazione della Calabria si inserisce in un percorso più ampio che mira a consolidare il ruolo della regione nelle strategie europee dedicate alla biodiversità, all’economia blu e alla transizione ecologica.
La due giorni di incontri istituzionali, tra Parlamento europeo e Commissione europea, è stata dedicata alla costruzione di nuove relazioni e alla definizione di progetti comuni per sostenere la rete dei parchi marini calabresi. La strategia regionale punta a superare una visione limitata alla semplice perimetrazione delle aree protette, introducendo modelli di gestione che integrino tutela ambientale, turismo sostenibile e sviluppo economico locale.
Tutela ambientale e sviluppo sostenibile
Secondo l’Ente Parchi Marini Regionali, il futuro delle aree protette passa attraverso un approccio che unisce conservazione della biodiversità e valorizzazione del territorio. In questa prospettiva il mare diventa parte di un sistema più ampio che coinvolge borghi costieri, percorsi naturalistici e Marcatori Identitari Distintivi (Mid), elementi che contribuiscono a definire l’identità culturale e paesaggistica della Calabria.
L’obiettivo è costruire una destinazione turistica capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, favorendo un modello di turismo esperienziale che valorizzi ambiente, cultura e tradizioni locali.
La centralità delle aree marine protette nelle politiche europee è stata ribadita anche dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha evidenziato il ruolo della protezione degli ecosistemi marini come fattore di competitività per i territori. Sulla stessa linea il commissario europeo alla Pesca e agli Oceani Costas Kadis, che ha sottolineato la necessità di ampliare le aree protette e di rafforzare modelli di gestione partecipata, coinvolgendo pescatori, comunità costiere e operatori economici.
Secondo Greco, la nuova visione dei parchi marini calabresi si basa proprio su questo approccio. «Non parliamo più di vincoli, ma di piattaforme di sviluppo ecosostenibile», afferma il direttore generale dell’Epmr. Le aree marine protette vengono così interpretate come infrastrutture economiche verdi e blu, capaci di generare occupazione qualificata, attrarre turismo responsabile e rafforzare la competitività del territorio.
La missione a Bruxelles rappresenta quindi un passaggio strategico per consolidare l’allineamento tra le politiche regionali e gli obiettivi europei. «La Calabria è pronta a giocare un ruolo da protagonista nel Mediterraneo – conclude Greco – grazie a una biodiversità straordinaria, a una governance rinnovata e a una strategia che punta a trasformare la tutela dell’ambiente in opportunità di sviluppo».
Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.