Rame e materiale ferroviario sottratti nel cantiere RFI: intervento della Polfer a San Pietro a Maida Scalo
01/03/2026
Una telefonata puntuale, fatta con senso civico, ha permesso di interrompere un furto nel cuore dell’infrastruttura ferroviaria calabrese. Nei giorni scorsi gli agenti del Posto Polfer di Lamezia Terme sono intervenuti nel cantiere di una ditta appaltatrice per RFI, situato sul sedime ferroviario di San Pietro a Maida Scalo, dopo la segnalazione di un poliziotto in pensione che aveva notato movimenti sospetti nell’area operativa.
Il controllo nel cantiere e il materiale rinvenuto
All’arrivo sul posto, il personale Polfer ha individuato e controllato quattro persone introdottesi abusivamente all’interno del cantiere, oltre a un’autovettura poi risultata di proprietà di uno dei soggetti. Il riscontro nell’abitacolo e, soprattutto, nel bagagliaio ha indirizzato immediatamente l’attenzione degli operatori: erano presenti un cavo e altro materiale ferroso già caricato e pronto per essere portato via.
La perquisizione ha consentito di recuperare un cavo della lunghezza di circa 50 metri contenente rame, riconducibile a RFI S.p.A., e ulteriore materiale tecnico di uso ferroviario: tre spezzoni di binario, 26 piastre e due secchi impiegati per la fusione di materiale ferroso, strumenti che risultavano in dotazione alla ditta impegnata nei lavori. Il quadro emerso è quello di un’azione rapida, mirata, favorita dall’accesso non autorizzato all’area di cantiere e dall’idea di poter agire lontano da occhi indiscreti. Proprio l’occhio di chi conosce il territorio e le dinamiche operative ha fatto la differenza.
Perché i furti di rame pesano su sicurezza e servizi
Il rame resta un obiettivo appetibile perché facilmente rivendibile e, in contesti infrastrutturali, spesso disponibile sotto forma di cavi e componenti. Nel caso ferroviario, però, non si tratta soltanto di “materiale”: i cavi sono parte della rete di alimentazione e dei sistemi di segnalamento e telecomunicazione. La sottrazione o il danneggiamento possono tradursi in rallentamenti, guasti, interventi di ripristino costosi, oltre a un potenziale impatto sulla regolarità della circolazione e sulla sicurezza complessiva dell’esercizio.
Da qui l’importanza del presidio sul territorio e della collaborazione dei cittadini, compresi coloro che, pur non essendo più in servizio, mantengono attenzione e responsabilità verso la comunità. In episodi del genere conta anche la capacità di intervento immediato: il recupero della refurtiva sul posto consente di limitare i danni e di restituire rapidamente i beni ai legittimi titolari, evitando che materiale essenziale venga disperso o alterato.
I quattro soggetti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme per l’ipotesi di furto aggravato; i beni rinvenuti sono stati sequestrati e contestualmente restituiti.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.