Roma, Bonini alla guida del CUPLA: scontro su fisco e sanità
26/04/2026
Passaggio di consegne a Roma per il Coordinamento unitario pensionati del lavoro autonomo, che apre un nuovo ciclo organizzativo sotto la guida di 50&Più-Confcommercio. L’avvicendamento è stato formalizzato nella Sala Orlando di Confcommercio, dove si è chiuso il mandato biennale affidato alla CIA-Confederazione Italiana Agricoltori, rappresentata dal presidente uscente Alessandro Del Carlo. A raccogliere il testimone è Franco Bonini, già vicepresidente nazionale, chiamato a coordinare il CUPLA fino al 2028.
Bonini raccoglie il testimone e rilancia il ruolo del Coordinamento
L’assemblea romana ha segnato l’avvio di una fase che punta a rafforzare la presenza del Coordinamento sui territori e a rendere più incisiva la rappresentanza dei pensionati del lavoro autonomo. Ad aprire la cerimonia è stato il presidente di 50&Più Carlo Sangalli, davanti a una platea che ha visto la partecipazione delle organizzazioni aderenti, segnale della centralità che il CUPLA continua a rivestire nel quadro sindacale di riferimento.
Nel suo primo intervento da coordinatore, Bonini ha delineato una linea netta: riportare al centro dell’agenda pubblica la condizione economica e sociale dei pensionati, a partire dalle disparità che, secondo il Coordinamento, pesano sul trattamento fiscale e sull’accesso ai servizi. Il nuovo vertice eredita un percorso già avviato nel biennio guidato dalla CIA, ma imprime subito una direzione marcata, con l’intenzione di trasformare le rivendicazioni del Coordinamento in un confronto stabile con le istituzioni.
Pensioni sotto pressione, il nodo del bonus Irpef
Tra i temi che hanno dominato l’assemblea c’è la difesa del potere d’acquisto delle pensioni, indicato come una delle principali emergenze per la popolazione anziana. I dati illustrati dal Centro Europa Ricerche hanno restituito l’immagine di una categoria esposta agli effetti combinati dell’inflazione e del prelievo fiscale, con una progressiva riduzione della capacità di spesa.
Bonini ha legato a questo scenario la richiesta di un “Bonus Irpef” per i pensionati, definendolo uno strumento necessario per correggere una condizione considerata squilibrata rispetto ad altri contesti europei. Il punto politico della nuova presidenza si concentra qui: alleggerire il peso fiscale su chi vive di pensione e rivendicare un principio di equità, senza collocare la richiesta sul terreno delle agevolazioni straordinarie. La posizione espressa nel corso dell’incontro è stata chiara: i pensionati del lavoro autonomo, pur avendo sostenuto per anni il sistema produttivo nei comparti dell’agricoltura, del commercio e dell’artigianato, continuano a sopportare un carico ritenuto eccessivo.
Nel bilancio del mandato appena concluso, Del Carlo ha richiamato il lavoro svolto dalla CIA durante la presidenza, soffermandosi sulla necessità di mantenere aperto il dialogo con le istituzioni e di continuare a difendere trattamenti pensionistici adeguati. Un passaggio che si inserisce in una linea di continuità, ma che il nuovo coordinamento intende sviluppare con maggiore pressione sulle misure fiscali.
Sanità territoriale e carenza di medici tra le emergenze
Accanto al tema economico, il CUPLA ha indicato la sanità territoriale come altro fronte prioritario. Nell’intervento di Bonini è emersa con forza la preoccupazione per la crescente difficoltà di accesso alle cure, problema che colpisce in modo particolare le aree periferiche e i contesti meno serviti. La carenza dei medici di base e la progressiva desertificazione dei presìdi sanitari vengono lette come fattori che aggravano la condizione degli anziani, soprattutto quando la fragilità sociale si somma alla distanza dai servizi.
Il nuovo coordinatore ha insistito sulla necessità di garantire uniformità nell’assistenza, evitando che la qualità delle cure cambi in base al territorio di residenza. È un tema che tocca da vicino molte realtà del Mezzogiorno e aree interne dove la rete sanitaria mostra da tempo limiti strutturali. In questo quadro, il CUPLA intende chiedere interventi che restituiscano continuità ai servizi di prossimità e riducano il divario tra centri urbani e zone marginali.
L’assemblea si è chiusa con il rilancio della Carta dei Valori del Coordinamento, che il nuovo gruppo dirigente vuole trasformare in una base operativa per iniziative concrete a tutela dei diritti dei pensionati e della solidarietà tra generazioni. La presidenza Bonini parte da qui, con l’obiettivo di dare più peso politico e territoriale alle istanze del lavoro autonomo in pensione.
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