Calabria, Montuoro alla CPMR sulla resilienza idrica
04/06/2026
La Regione Calabria porta la propria esperienza sulla gestione dell’acqua al confronto europeo sulla resilienza idrica. L’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, ha aperto la seconda sessione del Seminario tematico della Conferenza delle Regioni Marittime e Periferiche, dedicata alle politiche idriche a un anno dall’approvazione della Water Resilience Strategy dell’Unione europea.
Il confronto europeo a Visby
L’incontro si svolge a Visby, nell’isola svedese di Gotland, nell’ambito dell’Ufficio politico della CPMR, organismo che riunisce oltre 150 regioni europee e lavora per rappresentare presso le istituzioni comunitarie gli interessi dei territori marittimi e periferici. La Calabria partecipa ai lavori in un contesto in cui la gestione della risorsa idrica è diventata una delle priorità più urgenti per le regioni mediterranee.
Nel suo intervento, Montuoro ha richiamato la necessità di trasformare gli obiettivi europei in strumenti operativi capaci di produrre risultati nei territori. Governance multilivello, qualità degli investimenti, cooperazione istituzionale e semplificazione amministrativa sono stati indicati come passaggi essenziali per affrontare gli effetti del cambiamento climatico e le fragilità dei sistemi idrici.
L’assessore ha sottolineato che l’acqua non riguarda soltanto la tutela ambientale, ma incide sulla coesione territoriale, sulla competitività economica e sulla sicurezza delle comunità. Per questo, ha spiegato, la strategia europea può diventare efficace solo se accompagnata da procedure più rapide e da una capacità concreta di far arrivare le risorse ai territori.
Il modello calabrese di governance idrica
Durante il seminario, Montuoro ha illustrato alcune delle principali iniziative avviate dalla Regione Calabria per la gestione sostenibile delle risorse idriche, la prevenzione dei rischi climatici e la resilienza territoriale. Tra i punti evidenziati c’è il modello dell’Autorità Idrica regionale unica, parte di una riforma di sistema sostenuta dal presidente Roberto Occhiuto.
Secondo l’assessore, l’esperienza calabrese dimostra che, prima ancora dei finanziamenti, servono capacità amministrativa, programmazione e visione. La Regione punta su un assetto integrato, pensato per superare frammentazioni, migliorare la qualità della pianificazione e rafforzare la capacità di investimento nel settore idrico.
Montuoro ha richiamato anche gli interventi per la difesa delle coste e le azioni rivolte al supporto tecnico degli enti locali. Il nodo, per la Calabria, è costruire progetti solidi, capaci di intercettare risorse e di tradursi in cantieri, servizi e maggiore sicurezza per cittadini, imprese e territori esposti alla crisi climatica.
Cooperazione tra istituzioni, ricerca e finanza
Nel confronto europeo, l’assessore ha insistito sulla necessità di rafforzare la cooperazione tra istituzioni, mondo della ricerca e sistema finanziario. La qualità dei progetti, la velocità delle procedure e la capacità di accompagnare gli enti locali diventano elementi decisivi per passare dalle strategie ai risultati.
La partecipazione della Calabria al seminario della CPMR assume quindi un valore politico e tecnico. Da una parte consente alla Regione di presentare il proprio percorso di riforma; dall’altra offre un’occasione di confronto con altre realtà europee chiamate ad affrontare siccità, eventi estremi, erosione costiera, pressione sugli acquedotti e fragilità infrastrutturali.
L’appuntamento di Visby conferma la centralità del tema idrico nelle politiche europee dei prossimi anni. Per i territori mediterranei, più esposti agli effetti della crisi climatica, la resilienza dell’acqua diventa una condizione per proteggere comunità, economie locali, ambiente e capacità di sviluppo.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.