Catanzaro, trattenimento al CPR per un cittadino nigeriano
06/05/2026
Il Questore di Catanzaro ha disposto un provvedimento di trattenimento nei confronti di un cittadino nigeriano, accompagnato al Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari dopo l’istruttoria amministrativa svolta dall’Ufficio Immigrazione della Questura. La misura, adottata nell’ambito delle attività di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, dovrà essere convalidata dalla Corte d’Appello di Catanzaro.
L’intervento delle Volanti e l’accompagnamento in Questura
Nella mattinata odierna, le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catanzaro hanno rintracciato e accompagnato l’uomo presso l’Ufficio Immigrazione, al termine di specifici servizi di monitoraggio sul territorio.
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, il cittadino straniero era senza fissa dimora da tempo e nei giorni scorsi era solito consumare pasti presso una struttura locale adibita a mensa solidale. A suo carico risulta pendente una richiesta di protezione internazionale davanti alla Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Crotone.
Segnalazioni per comportamenti molesti
Alla base del provvedimento vi sono anche diverse segnalazioni arrivate agli organi di polizia per presunti comportamenti molesti nei confronti di passanti, anche di giovane età. Per tali episodi, precisa la Questura, non erano state formalizzate denunce, ma gli elementi raccolti sono stati valutati nell’ambito dell’istruttoria amministrativa già avviata dall’Ufficio Immigrazione.
Il Questore ha quindi adottato il trattenimento previsto dall’articolo 6 del decreto legislativo 142 del 2015, in costanza di domanda di protezione internazionale. La misura viene applicata nel rispetto della normativa vigente e resta sottoposta al vaglio dell’autorità giudiziaria competente.
Trasferimento al Centro di Permanenza di Bari
Prima dell’accompagnamento al CPR di Bari sono stati effettuati accertamenti preliminari sulle condizioni di salute dell’uomo e sulla compatibilità con la permanenza in una comunità ristretta. L’attività è stata poi portata a termine dal personale della Polizia di Stato, che ha trasferito l’interessato nella struttura pugliese.
Nel Centro di Permanenza saranno svolte le procedure necessarie alla valutazione della richiesta di protezione internazionale, secondo le regole previste dalla normativa. L’operazione rientra nelle attività di prevenzione e controllo del territorio portate avanti dalla Questura di Catanzaro, con l’obiettivo di garantire sicurezza pubblica e rispetto delle regole di convivenza civile.
La Polizia di Stato ricorda inoltre ai cittadini la possibilità di utilizzare l’applicazione YouPol per segnalare in tempo reale episodi di bullismo, spaccio di stupefacenti, violenza, reati d’odio e discriminazione, anche con l’invio di messaggi, foto e video in forma anonima alle sale operative.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.