Dipendenze in Calabria, nasce l’Osservatorio regionale
26/05/2026
La Calabria ha avviato ufficialmente l’Osservatorio regionale sulle dipendenze patologiche, istituito con Dca numero 8 del 22 gennaio 2025, con la prima riunione operativa nella sede del Dipartimento Salute e Welfare alla Cittadella regionale di Germaneto. L’organismo avrà il compito di mappare il fenomeno, analizzare i bisogni del territorio e coordinare interventi strutturati contro dipendenze da sostanze, alcol, gioco d’azzardo e comportamenti legati all’iperconnessione digitale.
La prima riunione alla Cittadella di Germaneto
L’incontro ha riunito per la prima volta i componenti dell’Osservatorio, concepito come organismo multidisciplinare e interistituzionale. I servizi di assistenza tecnica saranno affidati ad Azienda Zero, mentre il coordinamento dei lavori è in capo a Francesco Lucia, dirigente del settore “Assistenza territoriale – Salute nelle carceri – Sistema delle emergenze-urgenze” e delegato del dirigente generale Ernesto Esposito.
Al tavolo siedono rappresentanti delle cinque Aziende sanitarie provinciali calabresi, dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Università della Calabria, dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, dei dipartimenti regionali competenti, del Forum del Terzo settore e del C.r.e.a. Calabria. La Regione punta così a costruire una rete stabile tra sanità, scuola, università, servizi sociali, privato accreditato e istituzioni chiamate a intervenire nei percorsi di prevenzione e cura.
L’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, ha ricordato il percorso politico e amministrativo che ha portato alla nascita dell’organismo, dalla delega sulle dipendenze ricevuta dal presidente Roberto Occhiuto alla mozione numero 55 del 2023, approvata all’unanimità in Consiglio regionale.
Oltre 11,3 milioni per il piano regionale
La programmazione regionale potrà contare su una dotazione complessiva superiore a 11,3 milioni di euro. Una parte delle risorse deriva dallo sblocco di poco più di 3,3 milioni di fondi fermi dal 2013 e destinati alla lotta alle droghe, inseriti nel piano triennale regionale previsto dal Dca 8/2025. A questi si aggiungono oltre 8 milioni di euro per il nuovo Piano triennale sulle dipendenze 2025-2027, approvato e finanziato dal Ministero della Salute.
Straface ha indicato una linea di lavoro fondata su obiettivi misurabili, tempi definiti e controllo della spesa. Le risorse, ha spiegato l’assessore, dovranno trasformarsi in servizi sul territorio, supporto alle famiglie e rafforzamento dei presidi di prossimità. Tra i punti centrali figurano progetti biennali di prevenzione selettiva e generalista, percorsi di reinserimento socio-lavorativo, formazione continua degli operatori e un piano straordinario per potenziare il personale qualificato nei SerD delle cinque Asp calabresi.
Dati, prevenzione e interventi su misura
L’Osservatorio dovrà applicare un sistema standardizzato di raccolta dati, coinvolgendo servizi pubblici, privato sociale, forze dell’ordine, scuole, prefetture, uffici giudiziari e servizi sociali comunali. La mappatura dei fabbisogni sarà il punto di partenza per costruire interventi omogenei, capillari e coerenti con le diverse realtà territoriali.
Nel corso della riunione è emersa una linea condivisa: ogni dipendenza richiede strumenti specifici. Abuso di sostanze, alcolismo, ludopatia e dipendenze comportamentali non possono essere affrontati con modelli identici. Servono letture differenziate, protocolli aggiornati e una collaborazione costante tra chi opera nella cura, nella prevenzione, nella scuola e nel sistema giudiziario.
Il dottor Mario Spagnuolo, già procuratore della Repubblica di Cosenza e membro esperto dell’Osservatorio, ha evidenziato il superamento di un approccio basato soltanto sulla repressione. Il nuovo organismo, nella visione emersa al tavolo, dovrà diventare un contenitore dei bisogni sociali e un luogo di raccordo stabile con gli uffici giudiziari e il mondo scolastico.
Una parte rilevante del confronto è stata dedicata alla prevenzione, considerata decisiva per intercettare precocemente i fattori di rischio tra i giovani e ridurre l’impatto sociale, sanitario ed economico delle dipendenze. La Regione intende collegare ricerche scientifiche, competenze accademiche e lavoro degli operatori sul campo anche attraverso un report annuale, utile a orientare decisioni e interventi futuri.
Per Straface, la nascita dell’Osservatorio segna l’avvio di un lavoro di squadra fondato su prossimità, competenza e programmazione. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’analisi del fenomeno in servizi socio-sanitari più efficaci, capaci di raggiungere cittadini e famiglie nei territori calabresi.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.