Calabria, crisi dell’olio: tavolo regionale con Gallo
05/06/2026
La crisi del comparto olivicolo calabrese è stata al centro dell’incontro presieduto dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, con la partecipazione delle organizzazioni professionali agricole, dei produttori olivicoli, delle federazioni di settore e della Camera di Commercio. Il confronto ha messo in evidenza la forte preoccupazione della filiera per il drastico calo delle quotazioni dell’olio extravergine di oliva, scese su livelli inferiori ai costi di produzione.
Prezzi sotto i costi e olio invenduto nei magazzini
Gli operatori del settore hanno rappresentato una situazione di crescente difficoltà economica e finanziaria per molte imprese olivicole calabresi. Alla riduzione dei prezzi dell’olio si sommano l’aumento dei costi energetici, dei carburanti, delle materie prime e dei servizi necessari alla conduzione delle aziende agricole, con effetti diretti sulla redditività delle produzioni.
Uno degli elementi più critici riguarda la presenza di consistenti quantitativi di olio invenduto nelle strutture di stoccaggio. Le aziende si trovano così strette tra la necessità di liberare magazzini, il rischio di svendere il prodotto e l’avvio della preparazione della prossima campagna olivicola, che richiede nuove risorse economiche e organizzative.
La filiera ha ribadito il valore strategico dell’olivicoltura per l’economia agricola regionale, non soltanto come comparto produttivo, ma anche come presidio territoriale e identitario. La Calabria è una delle aree italiane in cui l’olivo rappresenta una presenza diffusa nel paesaggio rurale, nelle imprese familiari e nelle economie locali.
Le richieste della filiera: liquidità, garanzie e stoccaggi
Durante l’incontro sono state avanzate diverse richieste per fronteggiare l’emergenza. Tra le priorità indicate figurano misure finanziarie per garantire liquidità alle imprese, la sospensione e la rinegoziazione delle esposizioni bancarie, il rafforzamento degli strumenti di garanzia pubblica e un sostegno specifico agli stoccaggi.
L’obiettivo è evitare che le aziende siano costrette a immettere sul mercato il prodotto a condizioni penalizzanti, aggravando ulteriormente la crisi dei prezzi. Una gestione più ordinata dello stoccaggio potrebbe consentire alla filiera di affrontare la fase attuale con maggiore equilibrio, riducendo la pressione immediata sulle imprese.
Le organizzazioni presenti hanno inoltre chiesto un rafforzamento della tracciabilità e dei controlli lungo la filiera, con particolare attenzione al contrasto delle pratiche speculative. Il tema riguarda la tutela dell’origine, della qualità e del valore dell’olio extravergine italiano e calabrese, soprattutto in una fase di mercato nella quale il prezzo rischia di non riflettere il lavoro reale dei produttori.
Confronto con la GDO e valorizzazione dell’IGP Calabria
Un altro punto emerso riguarda il rapporto con la Grande distribuzione organizzata. La filiera ha evidenziato la necessità di avviare un confronto per favorire una maggiore presenza dell’olio calabrese sugli scaffali e promuovere politiche commerciali più equilibrate, capaci di riconoscere il valore del prodotto e il ruolo dei produttori.
Accanto alle misure urgenti, è stata condivisa l’esigenza di proseguire il rafforzamento strutturale del settore. Tra le direttrici indicate ci sono il consolidamento delle organizzazioni dei produttori, la valorizzazione dell’IGP Olio di Calabria, il sostegno all’innovazione, alla meccanizzazione e ai processi di aggregazione dell’offerta.
La frammentazione produttiva, infatti, resta uno dei nodi storici del comparto. Rafforzare l’organizzazione dell’offerta può aiutare le imprese a pesare di più nei rapporti commerciali, a migliorare la programmazione e a intercettare meglio i mercati nazionali e internazionali.
Gallo: risposte rapide per una filiera strategica
Le proposte emerse dal tavolo sono state già presentate nella seduta della Commissione Politiche Agricole, con la richiesta di portare la questione all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni. L’obiettivo è individuare strumenti straordinari di tutela per un comparto ritenuto essenziale per l’agricoltura calabrese.
L’assessore Gallo ha definito l’olivicoltura una delle filiere più importanti della regione, un patrimonio economico, produttivo e identitario da proteggere con determinazione. Le criticità rappresentate dagli operatori, ha rimarcato, richiedono risposte rapide e un’azione coordinata tra Regione, Governo nazionale e rappresentanze della filiera.
La Regione porterà le istanze del comparto nei tavoli istituzionali competenti, con l’obiettivo di arrivare a misure concrete per garantire redditività, competitività e continuità produttiva a un settore che incide in modo significativo sull’economia agricola e sul paesaggio rurale della Calabria.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.