Calabria, oltre 15 milioni per l’integrazione dei migranti
08/05/2026
La Regione Calabria mette in campo oltre 15 milioni di euro per rafforzare le politiche di integrazione dei migranti, con interventi su lavoro, servizi sociali, mediazione culturale, contrasto allo sfruttamento e inclusione abitativa. Il piano è stato al centro della giornata dedicata alla “Complementarietà delle politiche regionali per l’integrazione dei migranti in Calabria”, aperta dall’assessore regionale al Welfare e all’Inclusione sociale Pasqualina Straface nella sala verde della Cittadella Regionale.
All’incontro hanno partecipato la direttrice generale del dipartimento Welfare, Iole Fantozzi, la dirigente di settore Ersilia Amatruda, i funzionari Brizzi, Vadalà e Samà, insieme ai rappresentanti dei Comuni capi ambito territoriale, ai responsabili dei Centri per l’impiego e ai gestori dei principali progetti ministeriali attivi sul territorio regionale. Il confronto ha puntato a costruire una regia più coordinata tra istituzioni, servizi pubblici e terzo settore, con l’obiettivo di rendere più omogenei gli interventi nelle diverse aree della Calabria.
Straface: 110mila cittadini stranieri vivono nei comuni calabresi
Nel suo intervento, Straface ha richiamato il peso sociale ed economico dei circa 110mila cittadini stranieri regolarmente presenti nei comuni calabresi, pari al 5% della popolazione regionale. Si tratta, ha sottolineato l’assessore, di persone inserite nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle comunità locali, con un ruolo rilevante anche nella tenuta dei borghi e delle aree interne.
La strategia regionale punta a garantire percorsi strutturati di formazione linguistica, mediazione culturale e accesso ai servizi, considerati passaggi necessari per una piena partecipazione alla vita sociale ed economica del territorio. Il tema riguarda anche la legalità e il lavoro regolare, in particolare nei settori produttivi a forte domanda di manodopera, come l’agricoltura, dove l’inclusione può contribuire a contrastare sfruttamento, isolamento e abbandono delle aree più fragili.
Su.Pr.Eme.2, Incipit e Together tra i progetti finanziati
Una parte rilevante delle risorse riguarda il progetto Su.Pr.Eme.2, che dispone di linee di finanziamento per circa 10,8 milioni di euro. L’intervento è orientato al contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo nelle aree agricole più esposte, tra cui la Piana di Gioia Tauro e la Sibaritide, attraverso il rafforzamento della vigilanza, la disponibilità di alloggi dignitosi e sistemi di trasporto legali e sicuri per i lavoratori agricoli.
Durante la giornata sono stati illustrati anche il progetto Incipit, con una dotazione di 1.280.000 euro, indicato come rete regionale anti tratta per la tutela delle persone vulnerabili, e il programma Together, finanziato con 1.416.792,69 euro, rivolto a facilitare l’accesso ai servizi socio-sanitari. Sul versante dell’alfabetizzazione e dell’inclusione socio-lavorativa, Calabria Friends dispone di 795.400,91 euro per percorsi di educazione civico-linguistica e servizi complementari, tra cui supporto psicologico e babysitting per favorire la partecipazione delle donne.
Il progetto Calabria Integrazione, con oltre 1,6 milioni di euro, lavora invece sul rafforzamento della governance e sul raccordo tra operatori pubblici e privati. Le attività, avviate a settembre 2025 con il supporto dei Centri per l’impiego, mirano a potenziare competenze linguistiche e digitali, riducendo barriere culturali e ostacoli all’inserimento attivo nel tessuto economico e sociale.
Poli sociali integrati e Centro regionale antidiscriminazione
Tra le novità presentate figura il CE.R.C.A., Centro Regionale Calabria Antidiscriminazione, sostenuto da uno stanziamento di 600.000 euro. A questo si aggiunge un progetto rivolto alle donne migranti, dal valore di 1.172.000 euro, pensato per intervenire su bisogni specifici e vulnerabilità che richiedono risposte mirate.
Straface ha posto particolare attenzione ai Poli sociali integrati, definiti presidi di prossimità e legalità. La Regione punta a superare la frammentazione degli interventi, mettendo in relazione competenze, persone, enti locali e associazioni del terzo settore. L’obiettivo operativo è trasformare le risorse disponibili in servizi accessibili, evitando duplicazioni e garantendo strumenti essenziali come mediazione culturale e supporto psicologico.
Prossimi incontri nella Piana di Gioia Tauro e nella Sibaritide
La giornata è proseguita con tavoli tecnici territoriali suddivisi per aree provinciali, chiamati ad armonizzare gli interventi e a costruire una mappa di connessione dei servizi. La fase successiva prevede nuovi incontri su base territoriale nella prima metà di giugno, con un cronoprogramma operativo dedicato alla nuova governance regionale dell’inclusione.
L’assessore ha annunciato che i prossimi appuntamenti si terranno nella Piana di Gioia Tauro e nella Piana di Sibari, considerate aree decisive per le politiche migratorie regionali. Tra i passaggi indicati figura anche lo smantellamento della tendopoli di San Ferdinando, che la Regione intende accompagnare con percorsi di integrazione abitativa e sociale, attraverso Poli sociali, mediatori e assistenti sociali. Il percorso coinvolgerà anche i dipartimenti regionali Lavoro e Salute, l’Ufficio scolastico regionale e gli attori del terzo settore.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.