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Calabria seconda in Italia con 27 Bandiere Blu e 4 nuovi ingressi

15/05/2026

Calabria seconda in Italia con 27 Bandiere Blu e 4 nuovi ingressi
Foto da: Al Ianni, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons

La Calabria conquista 27 Bandiere Blu e sale al secondo posto assoluto in Italia, con quattro nuovi ingressi assegnati ad Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri. Il riconoscimento della Foundation for Environmental Education è stato commentato dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha collegato il risultato al lavoro svolto su depurazione, controlli ambientali e valorizzazione turistica del mare.

Quattro nuove località premiate nel 2026

Le nuove Bandiere Blu rafforzano la presenza calabrese nella mappa nazionale delle località costiere premiate per qualità delle acque, servizi, gestione ambientale e attenzione alla sostenibilità. Amendolara, Montegiordano, Falerna e Locri entrano nell’elenco delle destinazioni riconosciute dalla Fee, contribuendo a portare il totale regionale a quota 27.

Secondo Occhiuto, il dato non è casuale ma deriva da una strategia portata avanti negli ultimi anni per trasformare il mare in una leva turistica ed economica più solida, sicura e riconoscibile anche sul piano internazionale. Il presidente ha indicato il risultato come il frutto del lavoro congiunto degli assessorati regionali all’Ambiente e al Turismo, guidati rispettivamente da Montuoro e Calabrese, dei sindaci e delle comunità locali.

Depurazione, scarichi e controlli al centro della strategia

Tra gli interventi richiamati dalla Regione rientra il potenziamento dei sistemi di depurazione, considerato uno dei passaggi principali per affrontare criticità storiche lungo la costa calabrese. L’obiettivo, nelle parole del presidente, è stato quello di passare da soluzioni emergenziali a interventi strutturali, capaci di incidere stabilmente sulla qualità del mare.

Accanto agli investimenti sugli impianti, la Regione ha puntato su controlli più rigorosi sugli scarichi e sui corsi d’acqua, con una linea definita di tolleranza zero verso le forme di inquinamento. A questo si aggiunge l’utilizzo di battelli pulisci-mare, impiegati come presidio attivo lungo il litorale per contribuire alla tutela delle acque e delle coste.

Il mare come risorsa turistica ed economica

Il riconoscimento ottenuto nel 2026 si inserisce, per la Regione Calabria, in un percorso più ampio di promozione della tutela ambientale e di valorizzazione del patrimonio naturalistico. La crescita delle Bandiere Blu viene letta anche come un segnale positivo per il turismo balneare, per l’immagine dei territori costieri e per l’economia legata all’accoglienza.

Occhiuto ha ribadito l’intenzione della Regione di continuare a investire e vigilare affinché il mare calabrese mantenga standard elevati e diventi un elemento ancora più attrattivo per residenti, visitatori e operatori economici. La conferma e l’ampliamento dei riconoscimenti Fee rappresentano quindi un passaggio rilevante nella strategia regionale dedicata alla costa.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.