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Pensioni 2027, INAC-CIA invita a pianificare l’uscita dal lavoro

15/05/2026

Pensioni 2027, INAC-CIA invita a pianificare l’uscita dal lavoro

Dal 2027 la pensione di vecchiaia potrebbe arrivare a 67 anni e 1 mese, mentre resterà fermo il requisito minimo di 20 anni di contributi. Il Patronato INAC-CIA richiama lavoratori, pensionandi e famiglie a verificare per tempo la propria posizione previdenziale, in un quadro che comprende uscite anticipate, Ape Sociale, Quota 41, contributivi puri, scivoli aziendali e misure legate all’invalidità pensionabile.

Vecchiaia a 67 anni e 1 mese: cosa cambia

Il sistema previdenziale italiano resta legato all’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita. In vista del 2027, il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia è indicato a 67 anni e 1 mese, con almeno 20 anni di versamenti contributivi.

Una disciplina specifica riguarda i contributivi puri, cioè i lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dopo il 1995. Per questa categoria non basta raggiungere età e anzianità contributiva: l’importo della pensione deve essere almeno pari all’assegno sociale. In assenza di tale soglia, l’uscita può slittare fino a 71 anni e 1 mese, con almeno 5 anni di contributi.

Uscite anticipate e finestre mobili

Per le pensioni anticipate ordinarie, l’accesso resta possibile indipendentemente dall’età anagrafica, ma richiede un’anzianità contributiva elevata. Gli uomini devono maturare 42 anni e 11 mesi di contributi, mentre per le donne sono necessari 41 anni e 11 mesi.

Rimane anche la finestra mobile di tre mesi tra il momento in cui si raggiunge il requisito e la decorrenza effettiva della pensione. Per i lavoratori contributivi puri è prevista inoltre la pensione anticipata contributiva, accessibile con 64 anni e 1 mese di età e almeno 20 anni di contributi, a condizione che l’assegno raggiunga le soglie minime stabilite dalla normativa.

Ape Sociale, Quota 41 e categorie tutelate

Tra le misure dedicate alle categorie più fragili resta il canale di Quota 41 per i lavoratori precoci appartenenti alle categorie tutelate. Si tratta di lavoratori che hanno versato almeno dodici mesi di contributi prima dei 19 anni e che possono accedere alla pensione al raggiungimento dei requisiti previsti.

Restano operative anche le disposizioni per i lavori usuranti, con uscita possibile a 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi. Più incerta, invece, la prospettiva dell’Ape Sociale, misura attualmente prevista fino alla fine del 2026 e legata a eventuali proroghe future.

Isopensione e invalidità pensionabile

Nel quadro degli strumenti disponibili rientra l’Isopensione, prorogata fino al 2029, che consente alle aziende di accompagnare i lavoratori verso il pensionamento con un anticipo fino a sette anni rispetto ai requisiti ordinari.

Sono inoltre previste misure per l’invalidità pensionabile, con accesso anticipato a partire da 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini, in presenza dei requisiti contributivi richiesti. Per questo il Patronato INAC-CIA invita a controllare estratti contributivi, eventuali periodi scoperti e condizioni personali, così da programmare con maggiore consapevolezza il percorso verso la pensione.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.