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Catanzaro, discoteca con 500 persone invece di 200: sanzioni

03/06/2026

Catanzaro, discoteca con 500 persone invece di 200: sanzioni

Oltre 500 persone sono state trovate all’interno di una discoteca della provincia di Catanzaro a fronte di una capienza autorizzata di circa 200. È uno degli esiti più rilevanti dei controlli interforze disposti nella serata del 31 maggio con ordinanza del Questore di Catanzaro, nell’ambito di un’attività mirata alla verifica della sicurezza nei locali di pubblico spettacolo e nei luoghi della movida.

Controlli dopo il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza

Il servizio è stato coordinato dalla Questura di Catanzaro ed è stato organizzato dopo le indicazioni emerse in un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto. L’attività si inserisce nel quadro dei controlli avviati dopo i gravi fatti avvenuti a Crans-Montana e segue le direttive indicate dal Ministero dell’Interno per una verifica più ampia dei locali di intrattenimento.

La task force ha coinvolto la Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, personale dell’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catanzaro, Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, Capitaneria di Porto, Asp, Siae e Arpacal. Un dispositivo ampio, costruito per verificare diversi profili: sicurezza, capienza, regolarità amministrativa, condizioni igienico-sanitarie, lavoro e impatto acustico.

La discoteca controllata, indicata come una struttura nota dell’ambito provinciale, è stata sottoposta a un accertamento complessivo. Le verifiche hanno portato all’emersione di più irregolarità, alcune delle quali ritenute rilevanti per la sicurezza degli avventori.

Capienza superata e musica interrotta

Il dato più significativo riguarda il numero di persone presenti all’interno del locale. A fronte di una capienza autorizzata di circa 200 avventori, gli operatori hanno riscontrato la presenza di oltre 500 persone. Una situazione che, secondo quanto accertato durante il controllo, poteva compromettere la sicurezza e l’incolumità del pubblico.

Per favorire il deflusso regolare dei presenti, è stata disposta prima la riduzione del volume della musica e poi la sua interruzione. La misura ha consentito agli operatori di gestire l’uscita dal locale in condizioni più ordinate, evitando ulteriori criticità legate al sovraffollamento.

È stata inoltre disposta la chiusura temporanea di una parte della struttura, in attesa della regolarizzazione delle irregolarità rilevate. L’Arpacal procederà anche alla contestazione della violazione amministrativa relativa alla mancata valutazione fonometrica del locale.

Addetti abusivi, lavoratori irregolari e criticità igieniche

Nel corso dell’attività sono state elevate sanzioni amministrative nei confronti di addetti alla sicurezza risultati abusivi. Una sanzione aggiuntiva è stata contestata anche al titolare dell’attività. La presenza di personale non regolare in un contesto di pubblico spettacolo rappresenta un elemento particolarmente sensibile, perché incide direttamente sulla gestione degli accessi, dei flussi e delle eventuali situazioni di emergenza.

Le verifiche hanno riguardato anche il profilo del lavoro. Sono stati accertati tre lavoratori irregolari, circostanza che ha comportato ulteriori contestazioni di natura amministrativa. Sotto il profilo dell’igiene pubblica, invece, sono emerse criticità in alcune aree del locale e nei servizi igienici, con conseguente segnalazione all’autorità sanitaria competente.

Resta inoltre in corso la verifica della documentazione relativa alla concessione demaniale marittima e all’autorizzazione per la gestione del locale. Gli accertamenti proseguiranno quindi anche sul piano documentale e amministrativo.

La Questura annuncia nuovi controlli sulla movida

La Questura di Catanzaro ha annunciato che l’intensificazione dei controlli nei locali di pubblico spettacolo continuerà in via preventiva. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza nei luoghi della movida, con particolare attenzione agli eventi musicali e danzanti frequentati da numerosi giovani, molti dei quali minorenni.

Le verifiche punteranno a controllare il rispetto delle capienze autorizzate, la presenza di personale addetto alla sicurezza in regola, le condizioni igienico-sanitarie, la correttezza delle autorizzazioni e il rispetto delle norme amministrative. Il messaggio rivolto ai gestori è chiaro: la sicurezza del pubblico deve essere garantita prima, durante e dopo gli eventi.

La Questura ricorda infine che la reiterazione di condotte gravi può comportare la sospensione o la revoca della licenza da parte del Questore, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Una misura che può essere adottata quando l’attività del locale risulti incompatibile con esigenze di ordine pubblico, sicurezza e tutela degli avventori.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.