Catanzaro, nuove intitolazioni per custodire la memoria della città
17/04/2026
Catanzaro affida a luoghi quotidiani, frequentati da bambini, famiglie e cittadini, il compito di conservare e trasmettere una memoria che non vuole restare astratta. Nella seduta odierna, la giunta comunale ha approvato una serie di delibere che riguardano nuove intitolazioni di spazi scolastici e aree pubbliche, proseguendo un percorso amministrativo che intreccia toponomastica, identità civica e riconoscenza collettiva. Non si tratta di un gesto puramente simbolico: dare un nome a un luogo significa attribuirgli una storia, radicarlo nella coscienza della comunità, trasformarlo in un punto di riferimento capace di parlare anche alle generazioni future.
Luoghi pubblici che diventano racconto civile
Tra i provvedimenti approvati su proposta della vicesindaca Giusy Iemma figura l’intitolazione della porzione del terrazzo pedonale compresa tra via Eroi 1799 e via Jannoni a Federico Tallarico, partigiano della Seconda guerra mondiale, protagonista della lotta di Liberazione, conosciuto con il nome di battaglia “Frico”. La scelta restituisce visibilità a una figura legata a una pagina essenziale della storia nazionale e richiama il contributo offerto anche da molti calabresi alla Resistenza, in questo caso in Piemonte. Inserire questo nome nello spazio urbano significa rendere concreta una memoria storica che rischierebbe altrimenti di restare confinata nelle commemorazioni ufficiali.
Un’altra intitolazione riguarda il plesso scolastico asilo-scuola dell’infanzia Piano Casa, afferente al Convitto Galluppi, che sarà dedicato a don Dino Piraino, sacerdote ed educatore, a otto anni dalla sua scomparsa. La decisione assume un valore particolare proprio perché interessa un luogo formativo, nel quale il richiamo a una figura che ha unito dimensione umana, educativa e spirituale acquista una forza immediata. La scuola, in questo senso, non è soltanto uno spazio di apprendimento, ma anche un luogo in cui la comunità sceglie quali esempi rendere visibili.
Il ricordo che continua a vivere nei luoghi della comunità
La giunta ha inoltre deliberato che il campetto polivalente del plesso scolastico di Sant’Elia, afferente all’Istituto comprensivo Materdomini Nord Est Manzoni, porterà i nomi dei piccoli Mattia Valle e Giorgia Scarfidi, scomparsi prematuramente e ancora profondamente presenti nel ricordo cittadino. È una scelta dal forte impatto emotivo, che consegna allo spazio pubblico una memoria intima e condivisa insieme, capace di esprimere il legame profondo tra una comunità e le sue ferite più dolorose.
Allo stesso modo, l’impianto sportivo di calcio a cinque del plesso Aldisio dell’Istituto comprensivo Patari-Rodari-Pascoli-Aldisio sarà intitolato a Giancarlo Conte, anch’egli scomparso prematuramente. In casi come questi, l’intitolazione diventa una forma di continuità civile: non cancella l’assenza, ma la trasforma in presenza pubblica, in segno riconoscibile, in testimonianza affidata a uno spazio vissuto ogni giorno.
Nelle parole della vicesindaca Iemma emerge con chiarezza il senso politico e culturale dell’iniziativa: valorizzare la memoria collettiva come elemento essenziale per rafforzare l’identità della comunità. Il lavoro svolto insieme alla commissione toponomastica e agli organismi consiliari viene così presentato come un percorso che tiene insieme forma e sostanza. E il punto è precisamente questo: un’intitolazione non è un atto neutro, ma una scelta che definisce ciò che una città decide di ricordare, di onorare, di consegnare al proprio futuro.
Catanzaro, attraverso queste delibere, sceglie dunque di attribuire ai suoi spazi pubblici una funzione ulteriore rispetto a quella materiale. Terrazze, scuole e impianti sportivi diventano luoghi che custodiscono storie, volti, esempi e affetti, contribuendo a costruire una geografia urbana in cui la memoria non resta sullo sfondo, ma entra nel vissuto quotidiano e continua a generare appartenenza.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.