Cia-Agricoltori Italiani, nuova squadra per Cristiano Fini
27/05/2026
Cristiano Fini guiderà Cia-Agricoltori Italiani con una nuova struttura dirigente nazionale definita dal Consiglio Direttivo riunito a Roma. Dopo la rielezione all’unanimità alla presidenza della Confederazione, avvenuta durante la IX Assemblea elettiva “Agricoltori custodi di territorio, custodi di futuro”, sono stati ufficializzati nomine, incarichi e organismi chiamati ad accompagnare il nuovo mandato.
Confermati Passarini e Sicolo, Berni entra tra i vicepresidenti
La nuova governance conferma una linea di continuità alla guida dell’organizzazione agricola, ma introduce anche nuovi equilibri nella rappresentanza territoriale. Il Consiglio Direttivo nazionale ha riconfermato vicepresidenti Gianmichele Passarini, già presidente di Cia Veneto, e Gennaro Sicolo, attuale presidente di Cia Puglia.
Accanto a loro entra nella vicepresidenza Valentino Berni, già presidente di Cia Toscana. La composizione della squadra indica la volontà di mantenere un presidio ampio delle principali aree agricole del Paese, con figure provenienti da esperienze regionali consolidate e chiamate ora a sostenere l’azione nazionale della Confederazione.
La scelta arriva in una fase in cui il settore primario è attraversato da tensioni economiche, cambiamenti climatici, difficoltà produttive e nuove richieste di rappresentanza. In questo quadro, Cia punta a rafforzare la propria capacità di interlocuzione con le istituzioni e di sostegno alle imprese agricole.
Il Comitato Esecutivo e il peso dei territori
Fini guiderà anche il nuovo Comitato Esecutivo nazionale, organismo centrale per il coordinamento dell’azione politico-sindacale e per la definizione delle strategie organizzative dei prossimi anni. Ne faranno parte, oltre ai vertici della Confederazione, Gabriele Carenini, presidente di Cia Piemonte e Valle d’Aosta, Graziano Scardino, presidente di Cia Sicilia, e Maria Possidente, presidente dei giovani di Cia Calabria.
La presenza di Possidente nel Comitato Esecutivo segnala l’attenzione riservata al coinvolgimento delle nuove generazioni, mentre gli incarichi assegnati a rappresentanti del Nord, del Centro e del Mezzogiorno rafforzano l’impianto territoriale della nuova governance. L’obiettivo dichiarato è costruire una struttura capace di seguire da vicino le esigenze delle imprese e dei produttori, tenendo insieme le diverse specificità agricole italiane.
Tre macrogruppi per allevamento, colture e ambiente
Nel corso della riunione sono stati istituiti anche tre macrogruppi di interesse economico, pensati per concentrare il lavoro politico e tecnico sui comparti strategici dell’agricoltura. L’area dedicata all’allevamento sarà guidata da Paolo Maccazzola, presidente di Cia Lombardia.
Il coordinamento delle colture vegetali è stato affidato a Stefano Roggerone, presidente di Cia Liguria, mentre la macro area dedicata ad acqua, caccia e ambiente sarà coordinata da Stefano Calderoni, già presidente di Cia Ferrara. Si tratta di ambiti centrali per il futuro del settore, soprattutto in un contesto segnato da costi produttivi elevati, gestione delle risorse naturali, tutela del reddito agricolo e adattamento alle nuove condizioni climatiche.
Nel suo intervento, Fini ha ringraziato i dirigenti per l’impegno assunto verso la Confederazione e ha indicato la linea del nuovo mandato: rafforzare il ruolo dell’agricoltura italiana, sostenere le imprese e dare maggiore voce ai produttori e ai territori. La nuova squadra dirigente sarà quindi chiamata a tradurre questa impostazione in iniziative politiche, rappresentanza sindacale e proposte operative per il comparto agricolo nazionale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.