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Lamezia Terme ricorda Pietro Caligiuri, poliziotto ucciso ad Accaria

12/05/2026

Lamezia Terme ricorda Pietro Caligiuri, poliziotto ucciso ad Accaria

Lamezia Terme ha reso omaggio al Vice Sovrintendente della Polizia di Stato Pietro Caligiuri, morto il 10 maggio 1996 ad Accaria di Serrastretta durante un conflitto a fuoco con un uomo armato. La cerimonia, celebrata a trent’anni dalla scomparsa del poliziotto decorato con Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria, si è svolta ieri alla presenza dei familiari, delle istituzioni e dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

La deposizione dei fiori al Commissariato

Il momento commemorativo si è aperto nel Commissariato di Lamezia Terme, dove è stato deposto un cuscino di fiori davanti alla stele dedicata ai caduti della Polizia di Stato. Alla cerimonia hanno preso parte il prefetto Castrese De Rosa e il questore Giuseppe Linares, insieme alle autorità civili, militari ed ecclesiastiche del territorio.

Presenti anche i rappresentanti dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e delle organizzazioni sindacali, riuniti accanto alla famiglia di Caligiuri per ricordare una figura rimasta nella memoria del corpo e della comunità lametina. Il tributo ha richiamato il legame tra servizio pubblico, responsabilità personale e fedeltà alle istituzioni, elementi che segnarono l’ultimo intervento del vice sovrintendente.

La funzione nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo

Dopo la commemorazione al Commissariato, il ricordo si è spostato nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, dove è stata celebrata la funzione religiosa officiata dal vescovo monsignor Serafino Parisi. Al suo fianco il cappellano della Polizia di Stato, don Alessandro Nicastro.

Durante la cerimonia è stato richiamato il significato del sacrificio degli appartenenti alle Forze dell’Ordine, chiamati ogni giorno a garantire sicurezza, legalità e tutela delle istituzioni democratiche. Nel nome di Caligiuri, il ricordo ha assunto il valore di una testimonianza concreta: quella di un servitore dello Stato che intervenne anche fuori dall’orario di servizio, davanti a un pericolo immediato per altri cittadini.

L’intervento del 10 maggio 1996

Il giorno della sua morte, Pietro Caligiuri era libero dal servizio. Ad Accaria di Serrastretta, a pochi passi dalla propria abitazione, intervenne per soccorrere alcune persone minacciate da due uomini, padre e figlio. Secondo la ricostruzione, al culmine di una lite con alcuni vicini, i due avevano imbracciato fucili da caccia ed esploso colpi contro abitazioni e passanti.

Caligiuri affrontò la situazione mosso dal senso del dovere, nel tentativo di fermare l’azione armata e proteggere chi si trovava in pericolo. Durante il conflitto a fuoco venne colpito mortalmente. Il suo gesto fu riconosciuto dallo Stato con il conferimento, il 19 maggio 1997, della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria da parte del Presidente della Repubblica.

Con decreto del Ministro dell’Interno del 23 maggio 1997, al Vice Sovrintendente fu inoltre attribuita la qualifica di vittima del dovere. Un riconoscimento che accompagna ancora oggi il ricordo pubblico di Pietro Caligiuri e il tributo della Polizia di Stato alla sua memoria.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.