Caricamento...

Catanzaro365 Logo Catanzaro365

Riso europeo, CIA Calabria avverte: soglie troppo alte per tutelare il settore

04/05/2026

Riso europeo, CIA Calabria avverte: soglie troppo alte per tutelare il settore

La decisione europea sulle clausole di salvaguardia per il riso preoccupa il mondo agricolo italiano. CIA Agricoltori Italiani segnala il rischio che il nuovo meccanismo, pur previsto come strumento automatico di tutela, possa rivelarsi poco efficace a causa delle soglie fissate per la sua attivazione. Il Parlamento europeo ha infatti confermato la proposta della Commissione, che prevede l’intervento solo al superamento del 45% della media delle importazioni dell’ultimo decennio, un livello giudicato troppo elevato rispetto all’andamento reale del mercato.

Una soglia giudicata difficile da raggiungere

Secondo CIA, il punto critico non riguarda l’esistenza del meccanismo automatico, considerato in sé un elemento positivo, ma le condizioni stabilite per renderlo operativo. La soglia indicata, pari a circa 561 mila tonnellate, viene ritenuta difficilmente raggiungibile e rischia quindi di trasformare le clausole di salvaguardia in uno strumento formalmente presente, ma poco utilizzabile nella pratica.

Il timore espresso dall’organizzazione agricola è che il sistema non riesca a intervenire quando il comparto risicolo si trova sotto pressione, lasciando i produttori esposti a dinamiche commerciali internazionali particolarmente aggressive. La tutela delle produzioni europee e italiane, in questo quadro, dipenderebbe da parametri che potrebbero non riflettere con sufficiente tempestività le difficoltà vissute dalle imprese agricole.

Concorrenza internazionale e reddito agricolo sotto pressione

La presa di posizione arriva in una fase già complessa per il settore risicolo e, più in generale, per il sistema agricolo nazionale. Le aperture ai mercati internazionali, l’aumento dei costi di produzione e la riduzione dei prezzi di vendita stanno incidendo sulla sostenibilità economica delle aziende, con effetti diretti sul reddito degli agricoltori e sulla capacità produttiva delle filiere.

Per CIA Calabria, il problema non riguarda soltanto il riso, ma il principio più ampio della difesa delle produzioni agricole italiane dentro il mercato europeo. Se gli strumenti di salvaguardia risultano troppo difficili da attivare, il rischio è che le imprese restino senza una protezione concreta nei momenti di maggiore squilibrio, soprattutto quando la concorrenza arriva da Paesi con condizioni produttive, costi e standard differenti.

La richiesta di politiche europee più equilibrate

L’organizzazione agricola chiede quindi politiche europee più eque e sostenibili, capaci di coniugare apertura commerciale e tutela effettiva delle filiere. Secondo CIA Calabria, servono criteri più realistici per l’attivazione delle clausole di salvaguardia, insieme a misure in grado di garantire condizioni di concorrenza corrette e di sostenere il lavoro degli agricoltori.

Il rafforzamento dei meccanismi di difesa del mercato viene indicato come un passaggio necessario per proteggere la competitività del settore agricolo e preservare il valore delle produzioni nazionali. La questione, oltre agli aspetti commerciali, riguarda anche la tenuta dei territori rurali, dove la riduzione del reddito agricolo può generare ricadute economiche e sociali più ampie.

Per CIA Calabria, la decisione assunta a Bruxelles richiede quindi un supplemento di attenzione: senza soglie realmente applicabili e strumenti tempestivi, la salvaguardia del comparto rischia di restare debole proprio nei momenti in cui il mercato avrebbe bisogno di regole più incisive.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.