Maltrattamenti in famiglia a Lamezia, sorveglianza speciale per un 50enne
20/05/2026
Un uomo di 50 anni, residente a Lamezia Terme, è stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di due anni, con divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei abitualmente frequentati. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro, che ha accolto la proposta del Questore, formulata dopo l’istruttoria della Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine.
La misura dopo gli accertamenti della Polizia Anticrimine
Secondo quanto ricostruito dagli atti, la proposta si fonda sulla valutazione della condotta dell’uomo, ritenuta aggressiva, minacciosa e violenta, e sulla sua pericolosità sociale. Il cinquantenne, italiano, con precedenti penali e di polizia, è indiziato di maltrattamenti in ambito familiare, anche alla presenza di figli minori.
L’attività istruttoria svolta dalla Polizia di Stato ha permesso di delineare un quadro considerato grave dagli organi competenti. L’uomo avrebbe assunto nel tempo comportamenti abituali di sopraffazione nei confronti della coniuge, cittadina straniera, insultandola e minacciandola anche davanti alla figlia minore.
Divieto di avvicinamento e distanza di 500 metri
Il Tribunale di Catanzaro ha confermato la sorveglianza speciale con una serie di prescrizioni specifiche. Tra queste, il divieto di avvicinarsi alla persona offesa e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, mantenendo una distanza di almeno 500 metri.
La misura impone inoltre il divieto di comunicare con le parti offese attraverso qualsiasi mezzo. L’obiettivo è rafforzare la tutela della vittima e interrompere ogni possibile forma di contatto, pressione o intimidazione, anche indiretta.
Nei confronti dell’uomo è stato disposto anche il ritiro del documento di identità valido per l’espatrio. La sorveglianza speciale prevede una particolare vigilanza da parte degli organi di pubblica sicurezza, insieme a divieti e prescrizioni pensati per contenere il rischio di nuove condotte aggressive.
Attenzione alta sui casi di violenza domestica
Il provvedimento si inserisce nell’attività di prevenzione e contrasto ai maltrattamenti in famiglia svolta dalla Polizia di Stato. In casi di questo tipo, la sorveglianza speciale può essere adottata quando emergono elementi sulla pericolosità sociale del destinatario e sulla necessità di proteggere le persone offese.
La Polizia richiama l’importanza di segnalare tempestivamente episodi, comportamenti o campanelli d’allarme riconducibili a situazioni di violenza domestica. Intervenire prima che le condotte si aggravino consente alle istituzioni di attivare strumenti di tutela e prevenzione, soprattutto quando nel contesto familiare sono presenti minori.
La posizione dell’uomo resta legata alla fase degli accertamenti e alle valutazioni dell’autorità giudiziaria competente. La misura di prevenzione, tuttavia, conferma l’attenzione riservata dagli organi di pubblica sicurezza alle situazioni di maltrattamento, minaccia e violenza all’interno delle relazioni familiari.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.